Calendario Parrocchiale 21-29 gennaio 2023

PARROCCHIA DI FUNO
calendario dal 21 al 29 gennaio ‘23

Via Funo 14, 40050 Funo (Bo), tel: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
diacono Pietro 328.836.78.60;
mail parrocchia: parrocchiadifuno@virgilio.it;
news: BLOG: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
www.upcm.it al link: parrocchia di FUNO
C. F.: 92017170371,
IBAN parrocchia: IT 22 H 07072 36591 0000 0000 1426
scuola dell’infanzia don f. Pasti”, con sezione Primavera:
via Funo 22, tel. 051.86.26.79,
mail scuola infanzia: scuoladonpasti@gmail.com;
pec.: pec@pec.scuoladonpastifuno.it
P. I. 03487441200, codice univoco W7YVJK9

LETTERA DI PAPA FRANCESCO SULLA FORMAZIONE LITURGICA DEL POPOLO DI DIO
Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione (Lc 22,15).

(conclusione)

  1. Nello scorrere del tempo fatto nuovo dalla Pasqua, ogni otto giorni la Chiesa celebra nella Domenica l’evento della salvezza. La Domenica, prima di essere un precetto, è un dono che Dio fa al suo popolo (per questo motivo la Chiesa lo custodisce con un precetto). La celebrazione Domenicale offre alla comunità cristiana la possibilità di essere formata dall’Eucaristia. Di Domenica in Domenica, la Parola del Risorto illumina la nostra esistenza volendo operare in noi ciò per cui è stata mandata (cfr. Is 55,10-11). Di Domenica in Domenica, la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo vuole fare anche della nostra vita un sacrificio gradito al Padre, nella comunione fraterna che si fa condivisione, accoglienza, servizio. Di Domenica in Domenica, la forza del Pane spezzato ci sostiene nell’annuncio del Vangelo nel quale si manifesta l’autenticità della nostra celebrazione.

Abbandoniamo le polemiche per ascoltare insieme che cosa lo Spirito dice alla Chiesa, custodiamo la comunione, continuiamo a stupirci per la bellezza della Liturgia. Ci è stata donata la Pasqua, lasciamoci custodire dal desiderio che il Signore continua ad avere di poterla mangiare con noi. Sotto lo sguardo di Maria, Madre della Chiesa.

FRANCESCO

Tutta l’umanità trepidi, l’universo intero tremi e il cielo esulti,
quando sull’altare, nella mano del sacerdote,
è presente Cristo, il Figlio del Dio vivo.
O ammirabile altezza e stupenda degnazione!
O umiltà sublime! O sublimità umile,
che il Signore dell’universo, Dio e Figlio di Dio,
si umili a tal punto da nascondersi, per la nostra salvezza,
sotto poca apparenza di pane!
Guardate, fratelli, l’umiltà di Dio,

e aprite davanti a Lui i vostri cuori;
umiliatevi anche voi, perché siate da Lui esaltati.
Nulla, dunque, di voi trattenete per voi,
affinché tutti e per intero vi accolga Colui che tutto a voi si offre.

San Francesco d’Assisi

18-25 gennaio 2023
Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani
“Imparate a fare il bene, cercate la giustizia” (Is. 1, 17)

3° Domenica del Tempo Ordinario

Preghiera universale

1-Perché il Padre stenda sul mondo il mantello della sua salvifica signoria regale, manto che copre la nostra nudità e ci trasforma in suoi diletti figli di adozione,

2-Perché la luce di Dio rifulga nella mente degli uomini che abitano nelle tenebre dell’odio e della divisione e tutti ci impegniamo in un cammino di unità e di pace,

3-Perché chi ha sperimentato su di sé l’amorevole e autorevole sguardo di Gesù, se ne faccia appassionato annunciatore con la vita e con la parola,

4-Perché ci sforziamo di rendere la parrocchia il luogo in cui i funesi possano con-vergere, e sia così crocevia di esistenze che si arricchiscono a vicenda,

sabato 21 gennaio
16.00 (s. Petronio): s. Messa
Domenica 22 gennaio
Luca 1, 46-55: Ha rovesciato dal trono i potenti, ha rialzato da terra gli oppressi
Preghiera: Dio di speranza, fa’ che ricordiamo sempre che Tu sei con noi nella nostra sofferenza. Aiutaci a incarnare la speranza gli uni per gli altri quando la disperazione, sgradita ospite, alberga nei nostri cuori. Donaci di essere radicati nel tuo Spirito di Amore mentre lavoriamo insieme per sradicare tutte le forme di oppressione e di ingiustizia. Donaci il coraggio di amare chi, come e ciò che Tu ami, e di esprimere questo amore nelle nostre azioni.
Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore. Amen.
 9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa (deff. Carmela e Gianni Barbaro)
lunedì 23 gennaio
Salmo 137, 1-4 Laggiù, dopo averci deportato, ci invitavano a cantare; esigevano canti di gioia i nostri oppressori. Cantate –dicevano– un canto di Sion

Preghiera: Dio degli oppressi, apri i nostri occhi affinché vediamo il male che continua ad essere inflitto alle nostre sorelle e ai nostri fratelli in Cristo. Fa’ che il tuo Spirito ci dia il coraggio di cantare all’unisono, e di levare la nostra voce in favore di coloro la cui sofferenza è inascoltata.
Te lo chiediamo nel nome di Gesù. Amen.
18.10 (s. Petronio): s. Messa

martedì 24 gennaio, s. Francesco di Sales
Michea 6, 6-8: Il Signore ha insegnato […] quel che esige da noi: praticare la giustizia, ricercare la bontà e vivere con umiltà davanti al nostro Dio

Preghiera: Dio misericordioso e amorevole, allarga il nostro orizzonte, in modo che possiamo comprendere la missione che condividiamo con tutti i nostri fratelli e le nostre sorelle in Cristo, per mostrare la giustizia e l’amorevole bontà del tuo Regno. Aiutaci ad accogliere i nostri vicini come tuo Figlio ci ha accolto. Aiutaci ad essere più generosi nel testimoniare la grazia che Tu ci doni gratuitamente. Per Cristo Nostro Signore. Amen.

18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 25 gennaio, festa della Vocazione di s. Paolo apostolo

Salmo 82, 1-4: Fate giustizia al debole e all’orfano, difendete il povero e lo sfruttato!

Preghiera: Dio, Creatore e Redentore di tutte le cose, insegnaci a guardarci dentro per essere radicati nel tuo Spirito di Amore, per poter andare nel mondo con saggezza e coraggio per scegliere sempre la via dell’amore e della giustizia.

Ti preghiamo nel nome del tuo Figlio, Gesù Cristo, nell’unità dello Spirito Santo. Amen.
18.10 (s. Petronio): s. Messa

giovedì 26 gennaio, Ss. Timoteo e Tito vescovi
20.00 (Gesù Povero): s. Messa

venerdì 27 gennaio
18.10 (s. Petronio): s. Messa (deff. Carlo, Maria e Vittorio Panziera)

4° Domenica del Tempo Ordinario

sabato 28 gennaio
16.00 (s. Petronio): s. Messa

Domenica 29 gennaio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

La Caritas diocesana invita collaborare con la “Papa Giovanni XXIII” per costruire impianti di acqua potabile e acquistare generatori elettrici per il riscaldamento effettuando un bonifico all’ IBAN: IT 94 U 0538 7024 000 0000 1449308

Intestato ad Arcidiocesi di Bologna,
causale: “Emergenza caldo Ucraina”

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Calendario Parrocchiale 14-22 gennaio 2023

PARROCCHIA DI FUNO
calendario dal 14 al 22 gennaio 2023

Via Funo 14, 40050 Funo (Bo), tel: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
diacono Pietro 328.836.78.60;
mail parrocchia: parrocchiadifuno@virgilio.it;
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www.upcm.it al link: parrocchia di FUNO
C. F.: 92017170371,
IBAN parrocchia: IT 22 H 07072 36591 0000 0000 1426
scuola dell’infanzia don f. Pasti”, con sezione Primavera:
via Funo 22, tel. 051.86.26.79,
mail scuola infanzia: scuoladonpasti@gmail.com;
pec.: pec@pec.scuoladonpastifuno.it
P. I. 03487441200, codice univoco W7YVJK9

LETTERA DI PAPA FRANCESCO SULLA FORMAZIONE LITURGICA DEL POPOLO DI DIO

Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione (Lc 22,15).

(conclusione)

  1. Vorrei che questa lettera ci aiutasse a ravvivare lo stupore per la bellezza della verità del celebrare cristiano, a ricordare la necessità di una formazione liturgica autentica e a riconoscere l’importanza di un’arte della celebrazione che sia a servizio della verità del mistero pasquale e della partecipazione di tutti i battezzati, ciascuno con la specificità della sua vocazione.

Tutta questa ricchezza non è lontana da noi: è nelle nostre chiese, nelle nostre feste cristiane, nella centralità della Domenica, nella forza dei sacramenti che celebriamo. La vita cristiana è un continuo cammino di crescita: siamo chiamati a lasciarci formare con gioia e nella comunione.

  1. Per questo desidero lasciarvi ancora una indicazione per proseguire nel nostro cammino. Vi invito a riscoprire il senso dell’anno liturgicoe del giorno del Signore: anche questa è una consegna del Concilio (cfr. Sacrosanctum Concilium, nn. 102-111).
  2. Alla luce di quanto abbiamo sopra ricordato, comprendiamo che l’anno liturgico è per noi la possibilità di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo, immergendo la nostra vita nel mistero della sua Pasqua, in attesa del suo ritorno. È questa una vera formazione continua. La nostra vita non è un susseguirsi casuale e caotico di eventi ma un percorso che, di Pasqua in Pasqua, ci conforma a Lui nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore, Gesù Cristo.   (continua)

2° Domenica del Tempo Ordinario

Preghiera universale

1-Perché i battezzati adorino Dio in spirito e verità, nella fede e nell’amore, in famiglia e al lavoro, e la loro vita redenta sia testimonianza al mondo che Gesù, il loro Signore, è il Figlio di Dio,

2-Perché ogni uomo si lasci rivelare dalla Chiesa quanto sia preziosa la propria esistenza e quanto grande il dono che può essere per gli altri,

3-Perché chi soffre sia consapevole che la definitiva testimonianza d’amore al mondo è salire con Gesù sulla sua croce, diventando con lui sorgente di grazia e di pace,

4-Perché la nostra parrocchia sia rivelata a sé stessa, nei suoi pregi e nei suoi difetti, dalle persone che la incrociano nella quotidianità,

sabato 14 gennaio, 16.00 (s. Petronio): s. Messa
Domenica 15 gennaio
 9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

lunedì 16 gennaio
18.10 (s. Petronio): s. Messa

lmartedì 17 gennaio, s. Antonio abate

Giornata del dialogo tra Cattolici ed Ebrei

18.10 (s. Petronio): s. Messa (def. don Francesco)

18-25 gennaio 2023
Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani
“Imparate a fare il bene, cercate la giustizia” (Is. 1, 17)

mercoledì 18 gennaio, 18.10 (s. Petronio): s. Messa
Isaia 1, 12-18 Imparate a fare il bene, cercate la giustizia,

aiutate gli oppressi, proteggete gli orfani e difendete le vedove
Preghiera: Signore, Tu che hai chiamato il tuo popolo dalla schiavitù alla libertà, donaci la forza e il coraggio di scorgere coloro che hanno bisogno di giustizia. Fa’ che vediamo le loro necessità e che possiamo prestare loro aiuto, e, per la potenza del tuo Santo Spirito, radunaci nell’unico gregge di cui Gesù Cristo è il Pastore. Amen.

giovedì 19 gennaio, 20.00 (Gesù Povero): s. Messa
Matteo 23, 23-25
La giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste sono le cose da fare
Preghiera: Dio, Tu sei la fonte della sapienza: ti preghiamo di donarci la saggezza e il coraggio di operare per la giustizia, di riparare ciò che è sbagliato nel mondo rendendolo giusto con le nostre azioni. Ti preghiamo per la saggezza e il coraggio di crescere nell’unità del tuo Figlio, Gesù Cristo, che con te e con lo Spirito Santo, regna nei secoli dei secoli. Amen.

venerdì 20 gennaio, 18.10 (s. Petronio): s. Messa
Qoelet 4, 1-5 Ho riflettuto anche su tutte le ingiustizie che si compiono in questo mondo. Gli oppressi piangono e invocano aiuto, ma nessuno li consola, nessuno li libera dalla violenza dei loro oppressori
Preghiera: Dio di giustizia e di grazia, rimuovi la patina dai nostri occhi in modo che possiamo veramente guardare l’oppressione intorno a noi.
Ti preghiamo nel nome di Gesù che vide la folla e ne ebbe compassione. Amen

3° Domenica del Tempo Ordinario

sabato 21 gennaio, 16.00 (s. Petronio): s. Messa
Ezechiele 34, 15-20 Cercherò le pecore perdute, ricondurrò nel gregge quelle andate lontano, fascerò quelle ferite, curerò quelle malate

Preghiera: Dio di amore, ti ringraziamo per l’amore infinito con cui ti prendi cura di noi. Fa’ che possiamo elevare il nostro canto di redenzione; allarga il nostro cuore affinché possa ricevere il tuo Amore, ed estendi la tua compassione a tutta la famiglia umana. Ti preghiamo nel nome di Gesù. Amen.

Domenica 22 gennaio
 9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa (deff. Carmela e Gianni Barbaro)

Per la Carovana di Pace che porta aiuti ai civili, e sostiene gli obiettori

e i gruppi nonviolenti abbiamo bisogno di risorse.

Se puoi, fai un versamento
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intestato a Movimento Nonviolento,

con causale: “Carovana di Pace in Ucraina”. Grazie

– UCRAìNA: Sostegno economico”: Caritas diocesana:
IBAN: IT94U0538702400000001449308, Causale: “Europa/Ucraina
– UCRAìNA: CENTRO RACCOLTA MATERIALI: ROYAL GROUP, cell. 3270777516,
via della Mercanzia 160, Blocco 1/A. Si raggiunge anche dal sotterraneo

Calendario Parrocchiale 7-15 gennaio 2023

PARROCCHIA DI FUNO
calendario dal 7 al 15 gennaio 2023

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LETTERA DI PAPA FRANCESCO
SULLA FORMAZIONE LITURGICA DEL POPOLO DI DIO

Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi,
prima della mia passione (Lc 22,15).

(conclusione)

  1. Ho voluto semplicemente offrire alcune riflessioni che certamente non esauriscono l’immenso tesoro della celebrazione dei santi misteri. Chiedo a tutti i vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, ai formatori dei seminari, agli insegnanti delle facoltà teologiche e delle scuole di teologia, a tutti i catechisti e le catechiste, di aiutare il popolo santo di Dio ad attingere a quella che da sempre è la fonte prima della spiritualità cristiana. Siamo chiamati continuamente a riscoprire la ricchezza dei principi generali esposti nei primi numeri della Sacrosanctum Concilium comprendendo l’intimo legame tra la prima delle Costituzioni conciliari e tutte le altre. Per questo motivo non possiamo tornare a quella forma rituale che i Padri conciliari, cum Petro e sub Petro, hanno sentito la necessità di riformare, approvando, sotto la guida dello Spirito e secondo la loro coscienza di pastori, i principi da cui è nata la riforma. I santi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo II approvando i libri liturgici riformati ex decreto Sacrosancti Œcumenici Concilii Vaticani II hanno garantito la fedeltà della riforma al Concilio. Per questo motivo ho scritto Traditionis Custodes, perché la Chiesa possa elevare, nella varietà delle lingue, una sola e identica preghiera capace di esprimere la sua unità. Questa unità, come già ho scritto, intendo che sia ristabilita in tutta la Chiesa di Rito Romano.
  2. Vorrei che questa lettera ci aiutasse a ravvivare lo stupore per la bellezza della verità del celebrare cristiano, a ricordare la necessità di una formazione liturgica autentica e a riconoscere l’importanza di un’arte della celebrazione che sia a servizio della verità del mistero pasquale e della partecipazione di tutti i battezzati, ciascuno con la specificità della sua vocazione.

Tutta questa ricchezza non è lontana da noi: è nelle nostre chiese, nelle nostre feste cristiane, nella centralità della domenica, nella forza dei sacramenti che celebriamo. La vita cristiana è un continuo cammino di crescita: siamo chiamati a lasciarci formare con gioia e nella comunione.    (continua)

Epifania del Signore

Preghiera universale

1-Perché la Chiesa cresca nella conoscenza del suo Signore illuminata dalle più varie culture nazionali e popolari e dalle infinite sensibilità dei singoli,

2-Perché ogni uomo giunga ad una fede personale e matura, attraversando con coraggio e interpretando con sapienza, gli avvenimenti della propria vita,

3-Perché lo Spirito santo risvegli e riscuota chi – odierno “sacerdote” o “scriba” – si è impigrito e sclerotizzato in un illusorio pieno possesso della verità,

4-Perché la parrocchia accolga quanti manifestano la gioia di essere alla ricerca di “Colui che è nato, il re dei Giudei”, e si faccia ricercatrice di Dio con loro,

2° Domenica dopo Natale – BATTESIMO DEL SIGNORE

Preghiera universale

1-Perché i cristiani scendano con Gesù nei bassifondi della vita, spezzando barriere materiali e mentali, infrangano tabù e pregiudizi, per liberare chi è tenuto schiavo dalle tenebre,

2-Perché gli uomini, sentendosi teneramente amati di Dio nello Spirito santo, nello stesso Spirito rispondano, offrendo a Dio la loro piena, convinta ed affettuosa obbedienza,

3-Perché, dopo i secoli del silenzio, risuoni, sempre e dovunque la Voce del Padre che si è fatta carne e sangue nel Figlio amato,

4-Perché stando sottomessi gli uni agli altri, portando i pesi gli uni degli altri, amandoci gli uni gli altri, “adempiamo ogni giustizia”,

sabato 7 gennaio, 16.00 (s. Petronio): s. Messa
Domenica 8 gennaio
 9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

termina il Tempo di Natale e inizia il Tempo Ordinario

lunedì 9 gennaio
18.10 (s. Petronio): s. Messa (def. Carlo Braghini, nel trigesimo)

martedì 10 gennaio
18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 11 gennaio
18.10 (s. Petronio): s. Messa (def. Luigi)

giovedì 12 gennaio
20.00 (Gesù Povero): s. Messa

venerdì 13 gennaio, s. Ilario
18.10 (s. Petronio): s. Messa

2° Domenica del Tempo Ordinario

sabato 14 gennaio
16.00 (s. Petronio): s. Messa
Domenica 15 gennaio
 9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

Per la Carovana di Pace che porta aiuti ai civili, e sostiene gli obiettori

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Calendario Parrocchiale 31 dicembre 2022 – 8 gennaio 2023

PARROCCHIA DI FUNO
calendario dal 31 dicembre 2022 all’8 gennaio 2023

Via Funo 14, 40050 Funo (Bo), tel: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
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LETTERA DI PAPA FRANCESCO
SULLA FORMAZIONE LITURGICA DEL POPOLO DI DIO

Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi,
prima della mia passione (Lc 22,15).

Ars celebrandi

  1. È la celebrazione stessa che educa a questa qualità di presidenza, non è, lo ripetiamo, un’adesione mentale, anche se tutta la nostra mente, come pure la nostra sensibilità, viene in essa coinvolta. Il presbitero è, dunque, formato alla presidenza dalle parole e dai gesti che la liturgia mette sulle sue labbra e nelle sue mani.

Non siede su di un trono perché il Signore regna con l’umiltà di chi serve.

Non ruba la centralità all’altare, segno di Cristo dal cui fianco squarciato scaturirono l’acqua e il sangue fonte dei sacramenti della Chiesa, centro della nostra lode e del comune rendimento di grazie.

Accostandosi all’altare per l’offerta il presbitero è educato all’umiltà e al pentimento dalle parole: «Umili e pentiti accoglici, o Signore: ti sia gradito il nostro sacrificio che oggi si compie dinanzi a te».

Non può presumere di sé stesso per il ministero a Lui affidato perché la Liturgia lo invita a chiedere di essere purificato, nel segno dell’acqua: «Lavami, o Signore, dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro».

Le parole che la liturgia mette sulle sue labbra hanno contenuti, diversi che chiedono specifiche tonalità: per l’importanza di queste parole al presbitero è chiesta una vera ars dicendi. Esse danno forma ai suoi sentimenti interiori, ora nella supplica al Padre a nome dell’assemblea, ora nell’esortazione rivolta all’assemblea, ora nell’acclamazione ad una sola voce con tutta l’assemblea.

Con la preghiera eucaristica – nella quale anche tutti i battezzati partecipano ascoltando con riverenza e silenzio e intervenendo con le acclamazioni – chi presiede ha la forza, a nome di tutto il popolo santo, di ricordare al Padre l’offerta del Figlio suo nell’ultima Cena, perché quel dono immenso si renda nuovamente presente sull’altare. A quell’offerta partecipa con l’offerta di sé stesso. Il presbitero non può narrare al Padre l’ultima Cena senza esserne partecipe. Non può dire: «Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi», e non vivere lo stesso desiderio di offrire il proprio corpo, la propria vita per il popolo a lui affidato. È ciò che avviene nell’esercizio del suo ministero.

Da tutto questo, e da molto altro, il presbitero viene continuamente formato nell’azione celebrativa.

 (continua)

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

Preghiera universale

1-Perché la Chiesa porti al mondo amato dal Padre il seme fecondo della Parola, e, dal travaglio dei secoli, nasca il Cristo totale, Capo e corpo, Colui che è, che era e che viene,

2-Perché ogni persona – creata ad immagine e somiglianza di Dio – collabori a perfezionare e compiere la creazione, soprattutto concependo relazioni feconde di pace,

3-Perché la donna, origine di ogni vita del mondo, sia difesa, rispetta, sostenuta, onorata,

4-Perché ciascuno di noi sia portatore di bene, di tutela, di grazia e di pace negli ambienti in cui vive,

sabato 31 dicembre 2022
16.00 (s. Petronio): s. Messa

Domenica gennaio 2023
 9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

56° Giornata Mondiale della Pace

“Nessuno può salvarsi da solo.

Ripartire dal Covid19 per tracciare insieme sentieri di pace”

lunedì 2 gennaio, Ss. Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno
8.30 (s. Petronio): s. Messa

martedì 3 gennaio, Ss. Nome di Gesù
8.30 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 4 gennaio
8.30 (s. Petronio): s. Messa

giovedì 5 gennaio
eccezionalmente: 8.30 (s. Petronio): s. Messa

EPIFANIA DEL SIGNORE

venerdì 6 gennaio
 9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa e s. Battesimo di Vittoria Landi

2° Domenica dopo Natale – BATTESIMO DEL SIGNORE

sabato 7 gennaio
16.00 (s. Petronio): s. Messa
Domenica 8 gennaio
 9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

termina il Tempo di Natale e inizia il Tempo Ordinario

Per la Carovana di Pace che porta aiuti ai civili, e sostiene gli obiettori

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via della Mercanzia 160, Blocco 1/A. Si raggiunge anche dal sotterraneo

Calendario Parrocchiale 25 dicembre 2022 – 1 gennaio 2023

PARROCCHIA DI FUNO
calendario dal 25 dicembre 2022 al 1°gennaio 2023

Via Funo 14, 40050 Funo (Bo), tel: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
diacono 328.836.78.60;
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mail scuola infanzia: scuoladonpasti@gmail.com; pec.: pec@pec.scuoladonpastifuno.it
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LETTERA DI PAPA FRANCESCO
SULLA FORMAZIONE LITURGICA DEL POPOLO DI DIO

Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi,
prima della mia passione (Lc 22,15).

Ars celebrandi

  1. Quando la prima comunità spezza il pane in obbedienza al comando del Signore, lo fa sotto sguardo di Maria che accompagna i primi passi della Chiesa: “erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù” (At 1,14). La Vergine Madre “sorveglia” i gesti del suo Figlio affidati agli Apostoli. Come ha custodito nel suo grembo, dopo aver accolto le parole dell’angelo Gabriele, il Verbo fatto carne, la Vergine custodisce ancora una volta nel grembo della Chiesa quei gesti che fanno il corpo del Figlio suo. Il presbitero, che in forza del dono ricevuto con il sacramento dell’Ordine ripete quei gesti, è custodito nel grembo della Vergine. Serve una norma per dirci come ci si deve comportare?
  2. Divenuti strumenti per far divampare il fuoco del suo amore sulla terra, custoditi nel grembo di Maria, Vergine fatta Chiesa (come cantava san Francesco), i presbiteri si lasciano lavorare dallo Spirito che vuole portare a compimento l’opera che ha iniziato nella loro ordinazione. L’azione dello Spirito offre a loro la possibilità di esercitare la presidenza dell’assemblea eucaristica con il timore di Pietro, consapevole del suo essere peccatore (cfr. Lc 5,1-11), con l’umiltà forte del servo sofferente (cfr. Is 42 ss), con il desiderio di “farsi mangiare” dal popolo a loro affidato nell’esercizio quotidiano del ministero.

(continua)

NATALE DEL SIGNORE

Preghiera universale

1-Perché ogni battezzato che riceve il lieto annuncio della gioia del Natale, se ne faccia portatore a tutti, e così si realizzi la promessa fatta ad Abramo, di benedire nella sua discendenza tutti i popoli della terra,

2-Perché di fronte alla spoglia scena della Natività, in cui Dio svela il suo volto, ciascun uomo abbia il coraggio di mettersi a nudo, e rivelarsi a sé stesso,

3-Perché le nostre famiglie sappiano che racchiudono in sé un mistero grande, ne scoprano le profondità nella preghiera comune, lo ravvivino nell’affettuoso rispetto, lo accrescano con la fantasia dell’amore,

4-Perché, come il segno che Dio-è-con-noi è unicamente l’Emmanuele bambino, così il segno della nostra viva fede sia unicamente la sua silenziosa imitazione,

sabato 24 dicembre
17.30 (s. Petronio): s. Messa “della Notte”
22.30 (s. Petronio): s. Messa “della Notte”
Domenica 25 dicembre,
9.00 (Gesù Povero): s. Messa “dell’Aurora”
11.00 (s. Petronio): s. Messa “del Giorno”

lunedì 26 dicembre, santo Stefano, protomartire
 9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa (deff. famm. Barbieri, Testoni e Vignocchi)

martedì 27 dicembre, s. Giovanni apostolo ed evangelista
8.30 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 28 dicembre, Ss. Innocenti, martiri
11.00 (s. Petronio): s. Messa e 50° di Matrimonio

giovedì 29 dicembre
8.30 (s. Petronio): s. Messa

venerdì 30 dicembre, festa della s. Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

8.30 (s. Petronio): s. Messa

MARIA SS.MA MADRE DI DIO – 56° Giornata Mondiale della Pace

sabato 31 dicembre 2022
16.00 (s. Petronio): s. Messa
Domenica gennaio 2023
 9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

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via della Mercanzia 160, Blocco 1/A. Si raggiunge anche dal sotterraneo

Calendario Parrocchiale 17-26 dicembre 2022

PARROCCHIA DI FUNO
calendario dal 17 al 26 dicembre 2022

tel: 051.86.15.05, 333.522.79.08, diacono 328.836.78.60;
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con sezione Primavera: via Funo 22, tel. 051.86.26.79,
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LETTERA DI PAPA FRANCESCO SULLA FORMAZIONE LITURGICA DEL POPOLO DI DIO

Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione (Lc 22,15).

Ars celebrandi

  1. Molto si potrebbe dire sull’importanza e sulla delicatezza del presiedere. In più occasioni mi sono soffermato sul compito impegnativo del tenere l’omelia. Mi limito ora ad alcune considerazioni più ampie, sempre volendo riflettere con voi su come veniamo formati dalla Liturgia. Penso alla normalità delle Messe domenicali nelle nostre comunità: mi riferisco, quindi, ai presbiteri ma implicitamente a tutti i ministri ordinati.
  2. Il presbitero vive la sua tipica partecipazione alla celebrazione in forza del dono ricevuto nel sacramento dell’Ordine: tale tipicità si esprime proprio nella presidenza. Come tutti gli uffici che è chiamato a svolgere, non si tratta primariamente di un compito assegnato dalla comunità, quanto, piuttosto, della conseguenza dell’effusione dello Spirito Santo ricevuta nell’ordinazione che lo abilita a tale compito. Anche il presbitero viene formato dal suo presiedere l’assemblea che celebra.
  3. Perché questo servizio venga fatto bene – con arte, appunto – è di fondamentale importanza che il presbitero abbia anzitutto una viva coscienza di essere, per misericordia, una particolare presenza del Risorto. Il ministro ordinato è egli stesso una delle modalità di presenza del Signore che rendono l’assemblea cristiana unica, diversa da ogni altra (cfr. Sacrosanctum Concilium, n. 7). Questo fatto dà spessore “sacramentale” – in senso ampio – a tutti i gesti e le parole di chi presiede. L’assemblea ha diritto di poter sentire in quei gesti e in quelle parole il desiderio che il Signore ha, oggi come nell’ultima Cena, di continuare a mangiare la Pasqua con noi. Il Risorto è, dunque, il protagonista, non lo sono di sicuro le nostre immaturità che cercano, assumendo un ruolo e un atteggiamento, una presentabilità che non possono avere. Il presbitero stesso è sopraffatto da questo desiderio di comunione che il Signore ha verso ciascuno: è come se fosse posto in mezzo tra il cuore ardente d’amore di Gesù e il cuore di ogni fedele, l’oggetto del suo amore. Presiedere l’Eucaristia è stare immersi nella fornace dell’amore di Dio. Quando ci viene dato di comprendere, o anche solo di intuire, questa realtà, non abbiamo di certo più bisogno di un direttorioche ci imponga un comportamento adeguato. Se di questo abbiamo bisogno è per la durezza del nostro cuore. La norma più alta, e, quindi, più impegnativa, è la realtà stessa della celebrazione eucaristica che seleziona parole, gesti, sentimenti, facendoci comprendere se sono o meno adeguati al compito che devono svolgere. È evidente che anche questo non si improvvisa: è un’arte, chiede al presbitero applicazione, vale a dire una frequentazione assidua del fuoco di amore che il Signore è venuto a portare sulla terra (cfr. Lc 12,49).

(continua)

4° Domenica d’Avvento

Preghiera universale

1-Perché ogni battezzato sia giusto della giustizia superiore a quella dei sapienti e dei dotti, e, accogliendo Gesù in chi soffre, sia da Lui accolto nel suo Regno,

2-Perché il dono di “grazia e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù”, possa accadere sempre di nuovo nella fede, e possa la pace essere il turbamento dei peccatori, e la loro conversione essere la loro salda pace (cfr. Karl Barth),

3-Perché il prediletto popolo d’Israele, come Giuseppe, accolga dall’Angelo della Chiesa il Vangelo (la Buona notizia) che il figlio di Maria è l’atteso Emmanuele (il Dio-con-noi, giusto e fedele) per sempre e per tutti,

4-Perché in questa celebrazione ‘ci accogliamo l’un l’altro per la gloria di Dio, come anche Cristo, servitore dei circoncisi e misericordioso verso i pagani, ci ha accolto’, donandosi nell’Eucaristia (cfr. Rom 15, 7-9, seconda lettura della 2° Domenica d’Avvento A),

sabato 17 dicembre
16.00 (s. Petronio): s. Messa (def. don Francesco)
Domenica 18 dicembre
  9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa
16.30-18.00: Ss. Confessioni a s. Andrea di Castel Maggiore (vicino al cimitero)

lunedì 19 dicembre
20.00 (Gesù Povero): s. Messa come novena di Natale
dopo la s. Messa è possibile confessarsi (eccetto domani, martedì 20)

martedì 20 novembre
20.00 (Gesù Povero): s. Messa come novena di Natale
20.30-22.30: Ss. Confessioni a s. Bartolomeo di Bondanello (la chiesa nuova)

mercoledì 21 dicembre
17.30-19.00: Ss. Confessioni a s. Bartolomeo di Bondanello (la chiesa nuova)
20.00 (Gesù Povero): s. Messa come novena di Natale

giovedì 22 dicembre
20.00 (Gesù Povero): s. Messa come novena di Natale

venerdì 23 dicembre
20.00 (Gesù Povero): s. Messa come novena di Natale

sabato 24 dicembre
10.00 (Gesù Povero): s. Messa come novena di Natale
10.45-12.00 (Gesù Povero): Ss. Confessioni
  9.30-12.00: Ss. Confessioni a s. Andrea, a Bondanello e a Sabbiuno

Buon NATALE DEL SIGNORE !

sabato 24 dicembre
15.00-16.30 (s. Petronio): Ss. Confessioni
16.00-18.00: Ss. Confessioni a s. Andrea e Bondanello
17.30 (s. Petronio): s. Messa “della Notte”
22.30 (s. Petronio): s. Messa “della Notte”
Domenica 25 dicembre,
   9.00 (Gesù Povero): s. Messa “dell’Aurora”
11.00 (s. Petronio): s. Messa “del Giorno”

lunedì 26 dicembre, santo Stefano, protomartire
 9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

 

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Calendario Parrocchiale 10-18 dicembre 2022

PARROCCHIA DI FUNO
calendario dal 10 all’18 dicembre 2022

Via Funo 14, 40050 Funo (Bo), tel: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
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scuola dell’infanzia don f. Pasti”
con sezione Primavera: via Funo 22, tel. 051.86.26.79,
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LETTERA DI PAPA FRANCESCO SULLA FORMAZIONE LITURGICA DEL POPOLO DI DIO

Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione (Lc 22,15).

Ars celebrandi

53. Ogni gesto e ogni parola contiene un’azione precisa che è sempre nuova perché incontra un istante sempre nuovo della nostra vita. Mi spiego con un solo semplice esempio. Ci inginocchiamo per chiedere perdono; per piegare il nostro orgoglio; per consegnare a Dio il nostro pianto; per supplicare un suo intervento; per ringraziarlo di un dono ricevuto: è sempre lo stesso gesto che dice essenzialmente il nostro essere piccoli dinanzi a Dio. Tuttavia, compiuto in momenti diversi del nostro vivere, plasma la nostra interiorità profonda per poi manifestarsi all’esterno nella nostra relazione con Dio e con i fratelli. Anche l’inginocchiarsi va fatto con arte, vale a dire con una piena consapevolezza del suo senso simbolico e della necessità che noi abbiamo di esprimere con questo gesto il nostro modo di stare alla presenza del Signore. Se tutto questo è vero per questo semplice gesto, quanto più lo sarà per la celebrazione della Parola? Quale arte siamo chiamati ad apprendere nel proclamare la Parola, nell’ascoltarla, nel farla ispirazione della nostra preghiera, nel farla diventare vita? Tutto questo merita la massima cura, non formale, esteriore, ma vitale, interiore, perché ogni gesto e ogni parola della celebrazione espresso con “arte” forma la personalità cristiana del singolo e della comunità.

54. Se è vero che l’ars celebrandi riguarda tutta l’assemblea che celebra, è altrettanto vero che i ministri ordinati devono avere per essa una particolare cura. Nel visitare le comunità cristiane ho spesso notato che il loro modo di vivere la celebrazione è condizionato – nel bene e, purtroppo, anche nel male – da come il loro parroco presiede l’assemblea. Potremmo dire che vi sono diversi “modelli” di presidenza. Ecco un possibile elenco di atteggiamenti che, pur essendo tra loro opposti, caratterizzano la presidenza in modo certamente inadeguato: rigidità austera o creatività esasperata; misticismo spiritualizzante o funzionalismo pratico; sbrigatività frettolosa o lentezza enfatizzata; sciatta trascuratezza o eccessiva ricercatezza; sovrabbondante affabilità o impassibilità ieratica. Pur nell’ampiezza di questa gamma, penso che l’inadeguatezza di questi modelli abbia una comune radice: un esasperato personalismo dello stile celebrativo che, a volte, esprime una mal celata mania di protagonismo. Spesso ciò acquista maggior evidenza quando le nostre celebrazioni vengono trasmesse in rete, cosa non sempre opportuna e sulla quale dovremmo riflettere. Intendiamoci, non sono questi gli atteggiamenti più diffusi, ma non di rado le assemblee subiscono questi “maltrattamenti”. (continua)

 

Sante Messe di Natale

Messa “della Notte”:  

sabato 24, ore 17.30 nella chiesa di s. Petronio

sabato 24, ore 22.30 nella chiesa di san Petronio

Messa “dell’Aurora”:  

Domenica 25, ore   9.00 nella chiesetta di Gesù Povero

Messa “del Giorno”:    

Domenica 25, ore 11.00 nella chiesa di san Petronio

 

3° Domenica d’Avvento

oggi la Caritas raccoglie Pasta, Tonno, Zucchero

Preghiera universale

1-Perché ogni battezzato, confrontandosi sempre più appassionatamente con la persona del Signore Gesù, si unisca sempre più intimamente a Lui,

2-Perché ogni persona abbia la grazia di lasciarsi coinvolgere nella storia di Gesù, e sia così condotta ad una decisione – vitale, sincera e convinta – nei suoi confronti,

3-Perché chi è rimasto deluso da ideologie e falsi valori, riscopra nell’Avvento il tempo bello e prezioso, che Dio dona alla nostra libertà di ricerca e di scelta,

4-Perché noi che camminiamo verso il Regno, ci guardiamo gli uni gli altri con la stessa longanimità di Dio, Che attende fiducioso il bene da tutti i suoi figli,

sabato 10 dicembre
16.00 (s. Petronio): s. Messa
Domenica 11 dicembre
  9.00 (Gesù Povero): s. Messa (deff. Carmine e Arturo Zanin)
11.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Luigi Gamberini; def. Paola Petri Valota)

lunedì 12 dicembre
18.10 (s. Petronio): s. Messa

martedì 13 dicembre, s. Lucia
18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 14, s. Giovanni della Croce
18.10 (s. Petronio): s. Messa

giovedì 15 dicembre
20.00 (Gesù Povero): s. Messa

venerdì 16 dicembre
18.10 (s. Petronio): s. Messa

4° Domenica d’Avvento
oggi la Caritas raccoglie Panettoni, Pandori, Biscotti, e Detersivi
(oppure: Pasta, Tonno, Zucchero, Olio di oliva o Salsa di pomodoro)

sabato 17 dicembre
16.00 (s. Petronio): s. Messa (def. don Francesco)
Domenica 18 dicembre
  9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

Se puoi, fai un versamento per la Carovana di Pace che porta aiuti ai civili, e sostiene
i gruppi nonviolenti, con causale: “Carovana di Pace in Ucraina”,
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Calendario Parrocchiale 3-11 dicembre 2022

PARROCCHIA DI FUNO
calendario dal 3 all’11 dicembre 2022

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C. F.: 92017170371,

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LETTERA DI PAPA FRANCESCO SULLA FORMAZIONE LITURGICA DEL POPOLO DI DIO

Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione (Lc 22,15).

Ars celebrandi

51. Parlando di questo tema siamo portati a pensare che riguardi solo i ministri ordinati che svolgono il servizio della presidenza. In realtà è un atteggiamento che tutti i battezzati sono chiamati a vivere. Penso a tutti i gesti e le parole che appartengono all’assemblea: il radunarsi, l’incedere in processione, lo stare seduti, in piedi, in ginocchio, il cantare, lo stare in silenzio, l’acclamare, il guardare, l’ascoltare. Sono molti modi con i quali l’assemblea, come un solo uomo (Ne 8,1), partecipa alla celebrazione. Compiere tutti insieme lo stesso gesto, parlare tutti insieme ad una sola voce, trasmette ai singoli la forza dell’intera assemblea. È una uniformità che non solo non mortifica ma, al contrario, educa i singoli fedeli a scoprire l’unicità autentica della propria personalità non in atteggiamenti individualistici ma nella consapevolezza di essere un solo corpo. Non si tratta di dover seguire un galateo liturgico: si tratta piuttosto di una “disciplina” – nel senso usato da Guardini – che, se osservata con autenticità, ci forma: sono gesti e parole che mettono ordine dentro il nostro mondo interiore facendoci vivere sentimenti, atteggiamenti, comportamenti. Non sono l’enunciazione di un ideale al quale cercare di ispirarci, ma sono un’azione che coinvolge il corpo nella sua totalità, vale a dire nel suo essere unità di anima e di corpo.

52. Tra i gesti rituali che appartengono a tutta l’assemblea occupa un posto di assoluta importanza il silenzio. Più volte è espressamente prescritto nelle rubriche: tutta la celebrazione eucaristica è immersa nel silenzio che precede il suo inizio e segna ogni istante del suo svolgersi rituale. Infatti è presente nell’atto penitenziale; dopo l’invito alla preghiera; nella liturgia della Parola (prima delle letture, tra le letture e dopo l’omelia); nella preghiera eucaristica; dopo la comunione. Non si tratta di un rifugio nel quale nascondersi per un isolamento intimistico, quasi patendo la ritualità come se fosse una distrazione: un tale silenzio sarebbe in contraddizione con l’essenza stessa della celebrazione. Il silenzio liturgico è molto di più: è il simbolo della presenza e dell’azione dello Spirito Santo che anima tutta l’azione celebrativa, per questo motivo spesso costituisce il culmine di una sequenza rituale. Proprio perché simbolo dello Spirito ha la forza di esprimere la sua multiforme azione. Così, ripercorrendo i momenti che ho sopra ricordato, il silenzio muove al pentimento e al desiderio di conversione; suscita l’ascolto della Parola e la preghiera; dispone all’adorazione del Corpo e del Sangue di Cristo; suggerisce a ciascuno, nell’intimità della comunione, ciò che lo Spirito vuole operare nella vita per conformarci al Pane spezzato. Per questo siamo chiamati a compiere con estrema cura il gesto simbolico del silenzio: in esso lo Spirito ci dà forma. (continua)

Mercatino Caritas a Sant’Andrea di Castel Maggiore:
3, 4 dicembre, h. 9.30-18.00, canonica di s. Andrea

2° Domenica d’Avvento

oggi la Caritas raccoglie Pasta, Tonno, Zucchero

Preghiera universale

1-Perché rinunciando ad ogni giudizio sul prossimo -compito del Figlio dell’uomo- i cristiani si impegno invece nell’accoglienza reciproca, nella correzione fraterna, nel perdono,

2-Perché il Cristo di Israele e della Chiesa, il Cristo dei pagani e del mondo, nella verità e nella misericordia, unisca insieme Giudei e pagani, Chiesa e mondo (cfr. Karl Barth, L’Epistola ai Romani),

3-Perché “il Dio della speranza veda il debole nel forte e il forte nel debole, e veda con i suoi occhi in qual modo tutti insieme partecipano al mistero benedetto della sua libertà, del suo Regno” (ibi),

4-Perché il Dio della pazienza e della consolazione faccia a noi uomini il dono, inconcepibile, che nella nostra totale diversità e divisione siamo “di un solo sentimento”, che attraverso il gioco dei nostri pensieri miriamo all’Unico e all’unica cosa, e che, nelle dissonanze della comunità, possiamo percepire la voce della comunione “che con un solo animo e una sola voce rende gloria a Dio” (ibi),

sabato 3 dicembre
16.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Maria)
Domenica 4 dicembre
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa (deff. Donatori di sangue)

lunedì 5 dicembre
18.10 (s. Petronio): s. Messa

martedì 6 dicembre, san Nicolò (Nicola di Bari)
comPatrono della Parrocchia,
18.10 (chiesetta di Gesù Povero): s. Messa della solennità

mercoledì 7, s. Ambrogio
18.10 (s. Petronio): s. Messa della memoria

giovedì 8 dicembre
solennità della IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

venerdì 9 dicembre
18.10 (s. Petronio): s. Messa

2° Domenica d’Avvento
oggi la Caritas raccoglie Olio di oliva o Salsa di pomodoro
(oppure: Pasta, Tonno, Zucchero, Panettoni, Pandori, Biscotti, e Detersivi)

sabato 10 dicembre
16.00 (s. Petronio): s. Messa
Domenica 11 dicembre
9.00 (Gesù Povero): s. Messa (deff. Carmine e Arturo Zanin)
11.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Luigi Gamberini; def. Paola Petri Valota)

Per la Carovana di Pace che porta aiuti ai civili, e sostiene gli obiettori
e i gruppi nonviolenti abbiamo bisogno di risorse. Se puoi, fai un versamento
su Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455 intestato a Movimento Nonviolento,
con causale: “Carovana di Pace in Ucraina”. Grazie
– UCRAìNA: Sostegno economico”: Caritas diocesana:
IBAN: IT94U0538702400000001449308, Causale: “Europa/Ucraina
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via della Mercanzia 160, Blocco 1/A. Si raggiunge anche dal sotterraneo

Calendario Parrocchiale 26 novembre – 4 dicembre 2022

PARROCCHIA DI FUNO

calendario dal 26 novembre al 4 dicembre 2022

via Funo 14, 40050 Funo (Bo), tel: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
diacono 328.836.78.60;
mail parrocchia: parrocchiadifuno@virgilio.it;
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C. F.: 92017170371,

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LETTERA DI PAPA FRANCESCO
SULLA FORMAZIONE LITURGICA DEL POPOLO DI DIO

Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi,
prima della mia passione (Lc 22,15).

Ars celebrandi

  1. Un modo per custodire e per crescere nella comprensione vitale dei simboli della Liturgia è certamente quello di curare l’arte del celebrare. Anche questa espressione è oggetto di diverse interpretazioni. Essa si chiarisce se viene compresa avendo come riferimento il senso teologico della Liturgia descritto in Sacrosanctum Conciliumal n. 7 e che abbiamo più volte richiamato. L’ars celebrandi non può essere ridotta alla sola osservanza di un apparato rubricale e non può nemmeno essere pensata come una fantasiosa – a volte selvaggia – creatività senza regole. Il rito è per sé stesso norma e la norma non è mai fine a sé stessa, ma sempre a servizio della realtà più alta che vuole custodire.
  2. Come ogni arte, richiede diverse conoscenze.

Anzitutto la comprensione del dinamismo che descrive la Liturgia. Il momento dell’azione celebrativa è il luogo nel quale attraverso il memoriale si fa presente il mistero pasquale perché i battezzati, in forza della loro partecipazione, possano farne esperienza nella loro vita: senza questa comprensione facilmente si cade nell’esteriorismo (più o meno raffinato) e nel rubricismo (più o meno rigido).

Occorre, poi, conoscere come lo Spirito Santo agisce in ogni celebrazione: l’arte del celebrare deve essere in sintonia con l’azione dello Spirito. Solo così sarà libera da soggettivismi, che sono il frutto del prevalere di sensibilità individuali, e da culturalismi, che sono acquisizioni acritiche di elementi culturali che non hanno nulla a che vedere da un corretto processo di inculturazione.

È necessario, infine, conoscere le dinamiche del linguaggio simbolico, la sua peculiarità, la sua efficacia.

  1. Da questi brevi cenni, risulta evidente che l’arte del celebrare non si può improvvisare. Come ogni arte richiede applicazione assidua. Ad un artigiano basta la tecnica; ad un artista, oltre alle conoscenze tecniche, non può mancare l’ispirazione che è una forma positiva di possessione: l’artista, quello vero, non possiede un’arte ne è posseduto. Non si impara l’arte del celebrare perché si frequenta un corso di public speakingo di tecniche di comunicazione persuasiva (non giudico le intenzioni, vedo gli effetti). Ogni strumento può essere utile ma deve sempre essere sottomesso alla natura della Liturgia e all’azione dello Spirito. Occorre una diligente dedizione alla celebrazione lasciando che sia la celebrazione stessa a trasmetterci la sua arte. Scrive Guardini: «Dobbiamo renderci conto di quanto profondamente siamo ancora radicati nell’individualismo e nel soggettivismo, di quanto siamo disabituati al richiamo delle grandezze e di quanto sia piccola la misura della nostra vita religiosa. Deve risvegliarsi il senso dello stile grande della preghiera, la volontà di coinvolgere anche in essa la nostra esistenza. Ma la via verso queste mète è la disciplina, la rinuncia ad una sentimentalità morbida; un serio lavoro, svolto in obbedienza alla Chiesa, in rapporto al nostro essere e al nostro comportamento religioso». È così che si impara l’arte del celebrare.      (continua)

 

Mercatino Caritas a Sant’Andrea di Castel Maggiore:
26-27 e 30 novembre, 3 e 4 dicembre,
ore 9.30-18.00,
canonica di S. Andrea, via Chiesa 78

1° Domenica dell’Anno liturgico – 1° Domenica d’Avvento

Buon Anno nel Signore !

Preghiera universale

1-Perché anche questa storia, che segue la risurrezione di Cristo, sia attesa ardente e creativa di Colui che, inatteso, “viene” a fare “nuove tutte le cose”,

2-Perché ogni persona scopra che, oggi e sempre, l’Invisibile Atteso è già presente e visibile in tutti coloro che chiedono riconoscimento,

3-Perché “la Chiesa, lasciandosi mettere in croce, apra le braccia a tutto il genere umano portandolo all’unità e alla vittoria nella sua apparente sconfitta” (Thomas Merton, Il pane vivo),

4-Perché “lavorando per riunire tutti gli uomini nella carità, prepariamo l’Ostia, fatta di molti chicchi, perché venga consacrata e trasformata nella gloria di Cristo alla fine dei tempi” (ibidem),

sabato 26 novembre
16.00 (s. Petronio): s. Messa
Domenica 27 novembre
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Renzo Bregoli)

lunedì 28 novembre
18.10 (s. Petronio): s. Messa

martedì 29 novembre
18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 30 novembre, festa di s. Andrea apostolo,
18.10 (s. Petronio): s. Messa

giovedìdicembre
20.00 (Gesù Povero): s. Messa
20.30-21.00: Adorazione eucaristica e Vespro

venerdì 2 dicembre
18.10 (s. Petronio): s. Messa

2° Domenica d’Avvento
oggi la Caritas raccoglie Pasta, Tonno, Zucchero
(o: Olio di oliva, Salsa di pomodoro, Panettoni, Pandori, Biscotti, e Detersivi)

sabato 3 dicembre
16.00 (s. Petronio): s. Messa
Domenica 4 dicembre
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa (deff. Donatori di sangue)

Per la Carovana di Pace che porta aiuti ai civili, e sostiene gli obiettori
e i gruppi nonviolenti abbiamo bisogno di risorse. Se puoi, fai un versamento su Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455
intestato a Movimento Nonviolento,
con causale: “Carovana di Pace in Ucraina”. Grazie

– UCRAìNA: Sostegno economico”: Caritas diocesana:
IBAN: IT94U0538702400000001449308, Causale: “Europa/Ucraina
– UCRAìNA: CENTRO RACCOLTA MATERIALI: ROYAL GROUP,
cell. 3270777516,
via della Mercanzia 160, Blocco 1/A. Si raggiunge anche dal sotterraneo

Calendario Parrocchiale 19-27 novembre 2022

PARROCCHIA DI FUNO
calendario dal 19 al 27 novembre 2022

Via Funo 14, 40050 Funo (Bo), tel: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
diacono 328.836.78.60;
mail parrocchia: parrocchiadifuno@virgilio.it;
news: BLOG: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
www.upcm.it al link: parrocchia di FUNO
C. F.: 92017170371,

IBAN parrocchia: IT 22 H 07072 36591 0000 0000 1426
scuola dell’infanzia don f. Pasti”
con sezione Primavera: via Funo 22, tel. 051.86.26.79,
mail scuola infanzia: scuoladonpasti@gmail.com; pec.: pec@pec.scuoladonpastifuno.it
P. I. 03487441200, codice univoco W7YVJK9

LETTERA DI PAPA FRANCESCO SULLA FORMAZIONE LITURGICA DEL POPOLO DI DIO

Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi,
prima della mia passione (Lc 22,15).

La necessità di una seria e vitale formazione liturgica

  1. Altra questione decisiva – sempre riflettendo su come la Liturgia ci forma – è l’educazione necessaria per poter acquisire l’atteggiamento interiore che ci permette di porre e di comprendere i simboli liturgici. Lo esprimo in modo semplice. Penso ai genitori e, ancor più, ai nonni, ma anche ai nostri parroci e catechisti. Molti di noi hanno appreso la potenza dei gesti della liturgia – come ad esempio il segno della croce, lo stare in ginocchio, le formule della nostra fede – proprio da loro. Forse non ne abbiamo il ricordo vivo, ma facilmente possiamo immaginare il gesto di una mano più grande che prende la piccola mano di un bambino e la accompagna lentamente nel tracciare per la prima volta il segno della nostra salvezza. Al movimento si accompagnano le parole, anch’esse lente, quasi a voler prendere possesso di ogni istante di quel gesto, di tutto il corpo: «Nel nome del Padre … e del Figlio … e dello Spirito Santo … Amen». Per poi lasciare la mano del bambino e guardarlo ripetere da solo, pronti a venire in suo aiuto, quel gesto ormai consegnato, come un abito che crescerà con Lui, vestendolo nel modo che solo lo Spirito conosce. Da quel momento quel gesto, la sua forza simbolica, ci appartiene o, sarebbe meglio dire, noi apparteniamo a quel gesto, ci dà forma, siamo da esso formati. Non servono troppi discorsi, non è necessario aver compreso tutto di quel gesto: occorre essere piccoli sia nel consegnarlo sia nel riceverlo. Il resto è opera dello Spirito. Così siamo stati iniziati al linguaggio simbolico. Di questa ricchezza non possiamo farci derubare. Crescendo potremo avere più mezzi per poter comprendere, ma sempre a condizione di rimanere piccoli. (continua)

Martedì 22 novembre 2022, ore 21.00
presso il teatro Biagi D’Antona, via G. La Pira, 54, Castel Maggiore

“E NON SOLO!”

Uno sguardo sulle solitudini di adolescenti, giovani e migranti

Giovanna Basile, Gaia Vallese, Maria Vitoria Cassanelli, Antonella Bortolotti

Modera: Gianluca Mingozzi, presidente della zona Pastorale di Castel Maggiore

34° Domenica del Tempo Ordinario e ultima dell’Anno Liturgico
solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’universo

Preghiera universale

1-Perché ogni battezzato, lieto del proprio sacerdozio regale, offra a Dio il culto di una vita consumata per il bene del prossimo,

2-Perché ogni autorità, legittimamente costituita, “[rimuova] gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti (…) all’organizzazione politica, economica e sociale del [proprio] Paese,

3-Perché le vittime di dispotismi e dittature possano trovare nei metodi di difesa nonviolenta un mezzo di ristabilimento dei diritti e di riconciliazione tra ex avversari,

4-Perché la spiritualità parrocchiale permetta di raggiungere, e servire concretamente, ogni singola persona che vive nel territorio,

sabato 19 novembre
16.00 (s. Petronio): s. Messa (deff. Parenti di Giancarlo)
Domenica 20 novembre
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa (deff. famm. Barbieri, Testoni e Vignocchi)

lunedì 21 novembre, Presentazione della B. V. Maria
18.10 (s. Petronio): s. Messa

martedì 22 novembre, s. Cecilia, 18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 23 novembre, 18.10 (s. Petronio): s. Messa

giovedì 24 novembre, Ss. martiri Vietnamiti,
20.00 (Gesù Povero): s. Messa

venerdì 18 novembre, s. Caterina d’Alessandria,
18.10 (s. Petronio): s. Messa

1° Domenica dell’Anno liturgico – 1° Domenica d’Avvento

Buon Anno nel Signore !

sabato 26 novembre
16.00 (s. Petronio): s. Messa
Domenica 27 novembre
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

Per la Carovana di Pace che porta aiuti ai civili, e sostiene gli obiettori e i gruppi nonviolenti abbiamo bisogno di risorse. Se puoi, fai un versamento
su Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455 intestato a Movimento Nonviolento, con causale: “Carovana di Pace in Ucraina”. Grazie

– UCRAìNA: Sostegno economico”: Caritas diocesana:
IBAN: IT94U0538702400000001449308, Causale: “Europa/Ucraina
– UCRAìNA: CENTRO RACCOLTA MATERIALI: ROYAL GROUP, cell. 3270777516,
via della Mercanzia 160, Blocco 1/A. Si raggiunge anche dal sotterraneo