Calendario Parrocchiale 19-27 giugno

PARROCCHIA DI FUNO
calendario dal 19 al 27 giugno

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
diacono: 328.836.78.60;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it;
news: BLOG: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
www.upcm.it al link: parrocchia di FUNO
IBAN parrocchia (‘an s’a mai): IT 70 G 070 7236 5910 0100 0001 426
scuola dell’infanzia don f. Pasti”
con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com;
pec@pec.scuoladonpastifuno.it

11° Domenica del Tempo Ordinario

Papa Francesco, il 16 giugno,
a conclusione del ciclo di udienze sulla preghiera:

Gesù prega. La preghiera di Gesù è intensa, la preghiera di Gesù è unica.

Gesù ha pregato per tutti, ha pregato anche per me, per ognuno di voi.

Ognuno di noi può dire: “Gesù, sulla croce, ha pregato per me”. Gesù può dire a ognuno di noi: “Ho pregato per te, nell’Ultima Cena e sul legno della Croce”.

Anche nella più dolorosa delle nostre sofferenze, non siamo mai soli.

La preghiera di Gesù è con noi.

Questa è l’ultima catechesi di questo ciclo sulla preghiera: ricordare la grazia che noi non solamente preghiamo, ma che, per così dire, siamo stati “pregati”, siamo già accolti nel dialogo di Gesù con il Padre, nella comunione dello Spirito Santo.

Gesù prega per me: ognuno di noi può mettere questo nel cuore: non bisogna dimenticarlo. Anche nei momenti più brutti. E allora, con la preghiera e con la vita, non ci resta che avere coraggio, speranza e con questo coraggio e speranza sentire forte la preghiera di Gesù e andare avanti: che la nostra vita sia un dare gloria a Dio nella consapevolezza che Lui prega per me il Padre, che Gesù prega per me.

Preghiera universale:

1-Perché una forte consapevolezza che Dio esiste e ci ama, sia fonte di serenità e di audacia nella vita di ogni cristiano,

2-Perché la simpatia tutta umana che tanti nutrono per Gesù, li porti alla vera, reale, profonda conoscenza della sua persona,

3-Perché lo Spirito santo conduca bigotti e farisei verso una autentica maturità umana,

4-Perché affrontiamo con lucidità e fiducia le grandi tempeste, che potrebbero sempre scatenarsi nel nostro pur piccolo “lago”,

sabato 19 giugno
17.00 (Gesù Povero): s. Messa
Domenica 20 giugno
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

lunedì 21 giugno, s. Luigi Gonzaga
18.10, chiesa parrocchiale di Casadio: s. Messa con l’Arca della Misericordia

martedì 22 giugno
18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 23 giugno
18.10 (s. Petronio) s. Messa

giovedì 24 giugno, solennità della Natività di san Giovanni Battista
20.00 (Gesù Povero): s. Messa senza i Vespri

venerdì 25 giugno
18.10 (s. Petronio): s. Messa

12° Domenica del Tempo Ordinario
Giornata per la Carità del Papa

sabato 26 giugno
17.00 (Gesù Povero): s. Messa
Domenica 27 giugno
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

Per fanciulli e ragazzi da 6 a 13 anni
dal 14 giugno al 16 luglio 2021
dalle 8.00 alle 12.30

SUMMER CAMP – Estate Ragazzi 2021
(le regole sono meno rigide di quelle dell’anno scorso
e quindi ci sono posti disponibili)

In parrocchia
dalle 12.30 alle 16.30
DAI NONNI ‘BERTO E MILA

da sabato 21 agosto a sabato 4 settembre,
io (il don) sarò a San Silvestro di Dobbiaco,
chi viene con me?

Calendario Parrocchiale 12-20 giugno 2021

PARROCCHIA DI FUNO
calendario dal 12 al 20 giugno

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
diacono: 328.836.78.60;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it;
news: BLOG: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
www.upcm.it al link: parrocchia di FUNO
IBAN parrocchia (‘an s’a mai): IT 70 G 070 7236 5910 0100 0001 426
scuola dell’infanzia don f. Pasti”
con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com;
pec@pec.scuoladonpastifuno.it

10° Domenica del Tempo Ordinario

Pensieri da “Guerra e Pace”, di L. Tolstoi

Kutùsov dormiva davvero.

Kutùsov lo prese per una mano e lo tirò a sé (…): “… Ma credimi, caro, non esiste una forza più grande di questi due guerrieri, la pazienza e il tempo; quei due faranno tutto. (…) Io ti dirò che cosa occorre fare” soggiunse, poiché il principe Andrea non rispondeva. “Io ti dirò che cosa occorre fare e che cosa faccio. Dans le doute, mon cher” egli fece una pausa, “abstiens-toi”.

(…)

“Egli non farà nulla di sua iniziativa. Non inventerà nulla, non intraprenderà nulla” pensava il principe Andrea “ma ascolterà tutto, ricorderà tutto, metterà tutto al suo posto, non impedirà nulla di utile e non permetterà nulla di dannoso. Egli comprende che esiste qualcosa di più forte e di più importante della sua volontà: l’inevitabile corso degli avvenimenti; ed egli sa vederli, sa comprenderne il significato, e, tenendo presente questo significato, sa rinunciare a prender parte a questi avvenimenti, sa rinunciare alla sua volontà personale diretta ad altro.”

Per indagare le leggi della storia, noi dobbiamo mutare completamente l’oggetto dell’osservazione, dobbiamo lasciare in pace i re, i ministri e i generali, e studiare invece gli elementi omogenei, infinitamente piccoli, che guidano le masse.

Preghiera universale:

1-Perché, accogliendo la Parola di Dio e accompagnandone (cioè rispettandone) la logica e la dinamica, le permettiamo manifestare in noi, a tempo debito, la sua potenza,

2-Perché ad opera di tanti “uomini di Dio”, nel cuore della storia, germogli la giustizia, e quindi la pace,

3-Perché chi è tormentato a causa della propria immaturità e superficialità, trovi la lucidità, il coraggio e la pazienza di “ricominciare da capo”,

4-Perché continuiàmo la “coltivazione”, iniziata da altri prima di noi, del campo della parrocchia, per affidare ad altri, dopo di noi, il nostro lavoro,

sabato 12 giugno
16.00 (san Petronio): s. Messa
Domenica 13 giugno
9.00 (Gesù Povero): s. Messa (deff. Marcantonio e Filomena)
11.00 (s. Petronio): s. Messa

lunedì 14 giugno
18.10 (s. Petronio): s. Messa (defunta To Yung nel giorno delle sue Esequie in Canada)

martedì 15 giugno
18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 16 giugno
10.00 (Gesù Povero) s. Messa: s. Messa

giovedì 17 giugno
20.00 (Gesù Povero): s. Messa (def. don Francesco)

venerdì 18 giugno
18.10 (s. Petronio): s. Messa

11° Domenica del Tempo Ordinario

sabato 19 giugno
17.00 (Gesù Povero): s. Messa
Domenica 20 giugno
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

Per fanciulli e ragazzi da 6 a 13 anni
dal 14 giugno al 16 luglio 2021
dalle 8.00 alle 12.30

SUMMER CAMP – Estate Ragazzi 2021
(le regole sono meno rigide di quelle dell’anno scorso
e quindi ci sono posti disponibili)

In parrocchia
(se funziona e se dura)
dalle 12.30 alle 16.30
DAI NONNI ‘BERTO E MILA

da sabato 21 agosto a sabato 4 settembre,
io (il don) sarò a San Silvestro di Dobbiaco, chi viene con me?

Calendario Parrocchiale 5-13 giugno 2021

PARROCCHIA DI FUNO
calendario
dal 5 al 13 giugno

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08
diacono: 328.836.78.60;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it;
news: BLOG: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
www.upcm.it al link: parrocchia di FUNO
IBAN parrocchia (‘an s’a mai):
IT 70 G 070 7236 5910 0100 0001 426
scuola dell’infanzia don f. Pasti”
con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com;
pec@pec.scuoladonpastifuno.it

solennità del
Ss.mo CORPO E SANGUE DI CRISTO

Preghiera universale:

1-Perché, partecipando all’Eucaristia, abbiamo coscienza di essere immersi nella vita che sgorga dalla Pasqua di Gesù, di essere innalzati nei Cieli e di essere infiammati dal fuoco della Pentecoste,

2-Perché ogni persona che viene in questo mondo possa vivere con passione ogni istante della propria vita,

3-Perché affrontiàmo, lucidamente e con coraggio, le difficoltà e le persecuzioni che aspettano i veri discepoli del Signore Gesù,

4-Perché i funesi vedano in noi parrocchiani, delle persone motivate e gioiose, guidate da un’intima e profonda convinzione di fede,

sabato 5 giugno
16.00 (san Petronio): s. Messa
Domenica 6 giugno
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa di Prima Comunione per i ragazzi del 2011

intenzioni di preghiera specifiche:

Perché, per questi ragazzi e per queste ragazze, il passo che oggi fanno sia culmine della loro vita, e, nel contempo, fonte del loro impegno a portare, con semplicità e orgoglio, la Parola del Signore al mondo,

Perché i loro familiari li sostengano sempre, guidandoli autorevolmente e con dolcezza,

MERCATINO
ore 10.30-12.30 e 16.00-20.00

CRESCENTINE DA ASPORTO

pomeriggio ore 16.00-20.00

È prudente la prenotazione al 333.522.79.08

lunedì 7 giugno
18.10 (s. Petronio): s. Messa

martedì 8 giugno
18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 9 giugno, s. Efrem
10.00 (Gesù Povero) s. Messa: s. Messa

giovedì 10 giugno, Bb. Diana e Cecilia
20.00 (Gesù Povero): s. Messa (deff. Giuseppina e Vincenzo D’Avino)
viene celebrata la s. Messa del Ss.mo Cuore di Gesù, senza i Vespri

venerdì 11 giugno, solennità del SACRATISSIMO CUORE DI GESù
18.10 (s. Petronio): s. Messa
viene celebrata la s. Messa Cuore Immacolato di Maria

sabato 12 giugno, Memoria del Cuore Immacolato di Maria
11.00: s. Battesimo di Raffaele Lentini

10° Domenica del Tempo Ordinario

sabato 12 giugno
16.00 (san Petronio): s. Messa
Domenica 13 giugno
9.00 (Gesù Povero): s. Messa (deff. Marcantonio e Filomena)
11.00 (s. Petronio): s. Messa

Per fanciulli e ragazzi da 6 a 13 anni

SUMMER CAMP – Estate ragazzi 2021
LE REGOLE SONO MENO RIGIDE DI QUELLE DELL’ANNO SCORSO
E QUINDI CI SONO POSTI DISPONIBILI

In parrocchia, dalle 12.30 alle 16.30
DAI NONNI ‘BERTO E MILA

VACANZA INSIEME A DOBBIACO
da sabato 21 agosto a sabato 4 settembre,
io (il don) sarò a San Silvestro di Dobbiaco, chi viene con me?

DOMENICA 6 GIUGNO 2021

PARROCCHIA DI FUNO

DOMENICA 6 GIUGNO

FASHION DINNER

MERCATINO

mattina 10.30-12.30

pomeriggio 16.00-20.00

CRESCENTINE DA ASPORTO

pomeriggio 16.00-20.00

È prudente la prenotazione, per famiglie compagnie, al 333.522.79.08

(indicare, oltre la quantità, se vuote o ripiene e l’orario in cui si desidera ritirarle)

Calendario Parrocchiale 29 maggio – 6 giugno 2021

PARROCCHIA DI FUNO
calendario dal 29 maggio 2021 al 6 giugno

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08
diacono: 328.836.78.60;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it;

news: BLOG: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
www.upcm.it  al link: parrocchia di FUNO

IBAN parrocchia (‘an s’a mai): IT 70 G 070 7236 5910 0100 0001 426
scuola dell’infanzia don f. Pasti”
con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com;
pec@pec.scuoladonpastifuno.it

 

In Paradiso, al termine del suo “sogno”, Dante dapprima vede tre cerchi di eguale misura e diversi colori: il secondo sembra un riflesso del primo (a simboleggiare la contemporanea differenza ed unità tra il Padre ed il Figlio) mentre il terzo li avvolge entrambi come fosse una sorta di fiamma (simbolo dello Spirito Santo). Poi scorge una figura umana nel secondo cerchio, visibile nonostante sia dello stesso colore del cerchio stesso e, mentre cerca di capire quello che vede viene rapito da un’estasi mistica che dura un tempo indefinito e che non può descrivere, se non per il fatto che sente che ormai la sua mente è governata dal volere divino.  

testo

 Ne la profonda e chiara sussistenza
de l’alto lume parvermi tre giri
di tre colori e d’una contenenza;

e l’un da l’altro come iri da iri
parea reflesso, e ‘l terzo parea foco
che quinci e quindi igualmente si spiri. (…)

O luce etterna che sola in te sidi,
sola t’intendi, e da te intelletta
e intendente te ami e arridi!

Quella circulazion che sì concetta
pareva in te come lume reflesso,
da li occhi miei alquanto circunspetta,

dentro da sé, del suo colore stesso,
mi parve pinta de la nostra effige:
per che ‘l mio viso in lei tutto era messo.

Qual è ‘l geomètra che tutto s’affige
per misurar lo cerchio, e non ritrova,
pensando, quel principio ond’ elli indige,

tal era io a quella vista nova:
veder voleva come si convenne
l’imago al cerchio e come vi s’indova;

ma non eran da ciò le proprie penne:
se non che la mia mente fu percossa
da un fulgore in che sua voglia venne.

A l’alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva il mio disio e ‘l velle,
sì come rota ch’igualmente è mossa,

l’amor che move il sole e l’altre stelle.

 

Parafrasi:

 

In quella profonda e luminosa essenza
in quella luce mi apparvero tre cerchi
di tre colori diversi e della stessa dimensione;
il primo ed il secondo sembravano l’uno

il riflesso dell’altro come arcobaleni concentrici,

mentre il terzo pareva un fuoco che avvolgeva

e pervadeva i primi due. (…)
Oh luce eterna che risiedi in te stessa,
da sola ti intendi, e da te stessa intesa
mentre t’intendi ti ami e gioisci di carità!
Quel cerchio che sembrava concepito
come fosse una luce riflessa,
e siccome i miei occhi

la guardavano attentamente, al suo interno,

e dello stesso colore,
mi sembrò esserci dipinta un’immagine umana:
perciò il mio sguardo era tutto fisso in lei.
Come il matematico che s’affatica
per misurare la circonferenza, senza trovare,
pensando, quel raggio che egli cerca,
così ero io a quella nuova vista:
volevo vedere come poteva adattarsi
l’immagine umana a quella del cerchio

e come potesse trovarvi luogo;
ma non fui in grado di capirlo:
ed ecco che la mia mente fu colpita
da un lampo che esaudì la sua voglia.
Alla mia immaginazione venne meno la forza;
ma già governava

il mio desiderio e la mia volontà,
come una ruota ch’è mossa in modo regolare,
quell’Amore che governa il sole e tutte le stelle.

 

solennità della SS.ma Trinità

Preghiera universale:

1-Perché nella esuberante vita di Dio àbbiano pace le nostre profonde inquietudini, luce i nostri dubbi, soddisfazione i nostri multiformi desideri,

2-Perché ogni individuo riesca ad integrare tutte le proprie facoltà, per una crescita compiuta della propria personalità,

3-Perché chi è chiuso in sé e agli altri sappia contemplarsi come dall’esterno e, volendosi bene come realmente è, sappia anche aprirsi al mondo,

4-Perché la parrocchia sia testimonianza del Padre, che si fa vicina a ciascun paesano, prendendosi cura di lui,

sabato 29 maggio, s. Paolo VI
16.00 (san Petronio): s. Messa (def. Luisa Orlandini)
Domenica 30 maggio
  9.00 (Gesù Povero): s. Messa (deff. Pietro e Ave Cavazza)
11.00 (s. Petronio): s. Messa (def. maestra Daniela)

12.30: s. Battesimo di Camilla Maria Salzano

dalle 11.30 alle 13.30 sono ancora disponibili porzioni di
POLENTA da asporto con TRANCIO DI SALSICCIA

lunedì 31 maggio, festa della Visitazione della B. V. Maria
18.10 (s. Petronio): s. Messa

martedì 1° giugno, s. Procolo
18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 2 giugno
10.00 (Gesù Povero) s. Messa: s. Messa

giovedì 3 giugno, s. Martiri Ugandesi
20.00 (Gesù Povero): s. Messa

venerdì 4 giugno, s. Giustino
18.10 (s. Petronio): s. Messa

solennità del Ss.mo CORPO E SANGUE DI CRISTO

sabato 5 giugno, s. Paolo VI
16.00 (san Petronio): s. Messa
Domenica 6 giugno
  9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa di Prima Comunione per i ragazzi del 2011

Per fanciulli e ragazzi da 6 a 13 anni

SUMMER CAMP – Estate ragazzi 2021
LE REGOLE SONO MENO RIGIDE DI QUELLE DELL’ANNO SCORSO
E QUINDI CI SONO POSTI DISPONIBILI

In parrocchia, dalle 12.30 alle 16.30
DAI NONNI ‘BERTO E MILA

 

VACANZA INSIEME A DOBBIACO
da sabato 21 agosto a sabato 4 settembre,
io (il don) sarò a San Silvestro di Dobbiaco, chi viene con me?

Calendario parrocchiale 22-30 maggio 2021

PARROCCHIA DI FUNO
calendario

dal 22 al 30 maggio 2021

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
diacono: 328.836.78.60;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it;

news: BLOG: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
www.upcm.it al link: parrocchia di FUNO

IBAN parrocchia (‘an s’a mai):
IT 70 G 070 7236 5910 0100 0001 426
scuola dell’infanzia don f. Pasti”
con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com;
pec@pec.scuoladonpastifuno.it

 

 

Senza lo Spirito
Dio è lontano,
Cristo resta nel passato,
l’Evangelo è lettera morta,
la Chiesa una semplice organizzazione,
l’autorità dominio,
la missione propaganda,
il culto una semplice evocazione
e l’agire cristiano una morale da schiavi.

Ma in Lui,

il cosmo si solleva e geme nelle doglie del regno,

Cristo risorto è presente,
l’Evangelo diventa potenza di vita,
la Chiesa segno della comunione trinitaria,
l’autorità servizio liberante,
la missione una Pentecoste,
la liturgia è memoria e anticipazione
e l’agire umano è divinizzato
.

Ignazio IV Hazim di Costantinopoli (1920-2012)
Patriarca di Antiochia e di tutto l’Oriente

e primate della Chiesa di Antiochia dal 1979

solennità di PENTECOSTE

Preghiera universale:

1-Perché i cristiani, come singoli e comunità, accolgano la propria divinizzazione che si compie oggi, e la manifestino con la splendente vita dei figli di Dio,

2-Perché gli uomini scòprano che, nel fondo del proprio cuore, Dio è loro più intimo di essi stessi,

3-Perché lo Spirito colmi le distanze che separano le persone in sé stesse, dagli altri, dal creato e da Dio,

4-Perché la nostra parrocchia sappia essere fuoco che scalda e illumina, acqua che feconda e disseta, olio che profuma e lenisce e vento che gonfia le vele

sabato 22 maggio
16.00 (san Petronio): s. Messa

20.00, a Bondanello: VEGLIA DI PENTECOSTE della Zona pastorale
Domenica 23 maggio
  9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

lunedì 24 maggio, B. V. Maria Madre della Chiesa
18.10 (s. Petronio): s. Messa

martedì 25 maggio
18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 26 maggio, s. Filippo Neri
18.10 (s. Petronio): s. Messa

giovedì 27 maggio
20.00 (Gesù Povero): s. Messa

venerdì 28 maggio
18.10 (s. Petronio): s. Messa

solennità della SS.ma Trinità

sabato 29 maggio, s. Paolo VI
16.00 (san Petronio): s. Messa
Domenica 30 maggio
  9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

dalle 11.30 alle 13.30:
POLENTA da asporto
con TRANCIO DI SALSICCIA

(10,00 Euro)
prenotazioni
por favòr

entro giovedì 27 maggio al 333.522.79.08

 

Domenica 6 giugno alle 11.00, in parrocchia
sarà celebrata la s. Messa di 1° Comunione … organizzatevi!

 

Ed inoltre, navigando a vista …

 

Per fanciulli e ragazzi da 6 a 13 anni

SUMMER CAMP – Estate ragazzi 2021

 

In parrocchia, dalle 12.30 alle 16.30
DAI NONNI ‘BERTO E MILA

 

VACANZA INSIEME A DOBBIACO
da sabato 21 agosto a sabato 4 settembre,
io (il don) sarò a San Silvestro di Dobbiaco,

chi viene con me?

Calendario Parrocchiale 15-23 maggio 2021

PARROCCHIA DI FUNO
accadrà dal 15 al 23 maggio 2021

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08,

diacono: 328.836.78.60;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it;

news: BLOG: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
www.upcm.it al link: parrocchia di FUNO

IBAN parrocchia (‘an s’a mai): IT 70 G 070 7236 5910 0100 0001 426
scuola dell’infanzia don f. Pasti” con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com;

pec@pec.scuoladonpastifuno.it

NAVIGANDO A VISTA …

Per fanciulli e ragazzi da 6 a 13 anni

SUMMER CAMP
ESTATE RAGAZZI 2021
dal 14 giugno al 16 luglio dalle 8.30 alle 12.30
-accoglienza dalle 7.45-
si chiederà un contributo di 15,00 €
-BABY DANCE
-LABORATORI DI:
INGLESE
LETTURA
CREATIVI SUL RICICLO
-GIOCHI
E ALTRO

In parrocchia, dalle 12.30 alle 16.30
DA NONNO ‘BERTO
-il futuro è qui-
Scuola di vita – Master in leadership

Per figli mooolto in gamba

di genitori disperati e sconsiderati

PRANZO AL SACCO

COMPITI AUTOGESTITI

GIOCO LIBERO

VACANZA INSIEME A DOBBIACO
da sabato 21 agosto a sabato 4 settembre,
io (il don) sarò a San Silvestro di Dobbiaco,
presso la casa Baldelli.

Per prenotarsi nella stessa struttura:
Fondazione Gesù Divino Operaio

Tel. 051/6418810, mail: info@fondazionegdo.it

L’orario dell’ufficio prenotazioni varia durante l’anno.

L’orario aggiornato è sempre comunicato

nel messaggio di segreteria telefonica allo 051/6418810.
Altrimenti si può alloggiare in strutture diverse

e passare la giornata insieme.

solennità dell’ASCENSIONE DEL SIGNORE

Preghiera universale:

1-Perché ogni battezzato senta la gioia di essere amministratore, cioè donatore fedele e generoso, degli inestimabili tesori che Dio ha lasciato nelle sue mani,

2-Perché gli uomini sàppiano alzare gli occhi al cielo, a quell’unico “cielo” sotto cui tutti abitiàmo,

3-Perché i cristiani, vivendo secondo l’autentica mentalità del Vangelo, siano, in un mondo malato, presenza che sana e guarisce,

4-Perché la nostra parrocchia sia in Funo sacramento sereno e appassionato, consolante ed entusiasmante, di Gesù Cristo,

sabato 15 maggio
16.00 (san Petronio): s. Messa
Domenica 16 maggio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

lunedì 17 maggio, 18.10 (s. Petronio): s. Messa

martedì 18 maggio, 18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 19 maggio, 18.10 (s. Petronio): s. Messa

giovedì 20 maggio, s. Bernardino da Siena
20.00 (Gesù Povero): s. Messa

venerdì 21 maggio, 18.10 (s. Petronio): s. Messa

solennità di PENTECOSTE

sabato 22 maggio
16.00 (san Petronio): s. Messa
20.00, a Bondanello: Veglia di Pentecoste per la Zona pastorale
Domenica 23 maggio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

Domenica 6 giugno alle 11.00, in parrocchia
sarà celebrata la s. Messa di 1° Comunione … organizzatevi!

Calendario parrocchiale 8-16 maggio 2021

PARROCCHIA DI FUNO
accadrà dall’8 al 16 maggio 2021

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
diacono: 328.836.78.60;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it;

news: BLOG: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
www.upcm.it al link: parrocchia di FUNO

IBAN parrocchia (‘an s’a mai): IT 70 G 070 7236 5910 0100 0001 426
scuola dell’infanzia don f. Pasti”
con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com;
pec@pec.scuoladonpastifuno.it

La Madonna di san Luca
è in città dall’8 al 16 maggio

Per I fanciulli delle elementari
e degli ultimi anni della scuola dell’infanzia
continua il cantiere di

SUMMER CAMP – ESTATE RAGAZZI 2021
dal 14 giugno al 16 luglio
dalle 8.30 alle 12.30,

si chiederà presumibilmente un contributo di max. 20,00 €

Il “giudice ragazzino” Rosario Livatino
beato il 9 maggio

«Il Signore ha benedetto ancora una volta questa nostra terra!». Comincia così il messaggio dei vescovi di Sicilia scritto in occasione della beatificazione di Rosario Angelo Livatino. Un messaggio forte che si collega alla lettera consegnata ai fedeli in occasione del 25° anniversario della visita di papa Giovanni Paolo II ad Agrigento ed in cui la stessa Chiesa di Sicilia si mette in discussione sul ruolo da lei avuto nella lotta alla mafia e di cui il giudice Livatino diventa, insieme a don Pino Puglisi, l’esempio da seguire e da cui imparare.

Il messaggio è stato presentato ad Agrigento, alla vigilia della celebrazione in cui il giudice Rosario Angelo Livatino verrà proclamato beato, dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e da monsignor Giuseppe Marciante vescovo di Cefalù e delegato della Conferenza episcopale siciliana per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia, la pace e la salvaguardia del Creato.

«Dal beato Rosario Livatino – scrivono i vescovi siciliani –, annoverato oggi insieme al beato Pino Puglisi nella lunga schiera di profeti e martiri del nostro tempo e della nostra terra, impariamo che la santità ha il sapore della speranza che non si arrende, della coerenza che non si piega e dell’impegno che non si tira indietro, perché ogni angolo buio del mondo – compreso il nostro – abbia l’opportunità di rialzarsi e guardare lontano».

Quella lasciata da Rosario Livatino e da don Pino Puglisi «è l’eredità di chi ha trovato il coraggio della libertà, squarciando il silenzio della connivenza e decidendo di parlare chiaramente, non solo con parole tecniche mutuate dai linguaggi umani, ma soprattutto con la parola del Vangelo. Con questo tratto che li ha accomunati, pur nella diversità del loro stato di vita e nella specificità del loro ambito di azione, i due beati martiri – il parroco e il giudice – hanno parlato senza mezzi termini delle mafie e alle mafie». L’invito dei vescovi è poi quello che oltre a «prendere le distanze dal silenzio» occorre dare al discorso ecclesiale sulle mafie il suo «timbro peculiare», per evitare di renderlo «più descrittivo che profetico».

Ecco l’eredità di Livatino, di Puglisi e di innumerevoli altri fratelli e sorelle, che non saranno mai elevati agli onori degli altari, ma «che hanno scritto pagine indelebili di storia ecclesiale e civile, anche ai nostri giorni e anche nella nostra Sicilia!».

Ma nel documento i vescovi di Sicilia ammettono anche le loro mancanze: «Purtroppo dobbiamo riconoscere che, al di là di alcune lodevoli iniziative più o meno circoscritte, le nostre Chiese non sono ancora all’altezza di tale eredità». Dalla consapevolezza degli errori chiedono di ripartire «considerando che in questi trent’anni tante cose sono cambiate, ma non sono ancora cambiate abbastanza. Se sembra finito il tempo del grande clamore con cui la mafia agiva nelle strade e nelle piazze delle nostre città, è certo che essa ha trovato altre forme – meno appariscenti e per questo anche più pericolose – per infiltrarsi nei vari ambiti della convivenza umana, continuando a destabilizzare gli equilibri sociali e a confondere le coscienze».

E a conclusione la voglia e il desiderio di alzare la testa e finalmente di «alzare la voce e unire alle parole i fatti: non da soli ma insieme, non con iniziative estemporanee ma con azioni sistematiche. Solo così il sangue dei Martiri non sarà stato versato invano e potrà fecondare la nostra storia, rendendola, per tutti e per sempre, storia di salvezza». (da Avvenire)

6° Domenica di Pasqua

Preghiera universale:

1-Perché, nella Chiesa, si sappia cosa mantenere, cosa lasciare e cosa aggiornare, per poter essere fedeli all’immutabile Vangelo di Dio,

2-Perché gli uomini, invece di stupirsi, si rallegrino, quando intuiscono che il bene e la grazia “abitano” anche oltre i confini tracciati dalle loro menti,

3-Perché, ‘alzando la voce e unendo alle parole i fatti: insieme, con azioni sistematiche, il sangue dei Martiri possa fecondare la nostra storia, rendendola, per tutti e per sempre, storia di salvezza’ (cfr. il Messaggio dei vescovi di Sicilia),

4-Perché la nostra parrocchia sia la spiga grossa e bella (cfr. Genesi 41, 5), frutto abbondante (cfr. Giovanni 12, 24) germinato dal dono della vita del Signore Gesù,

sabato 8 maggio
16.00 (san Petronio): s. Messa
Domenica 9 maggio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa (def. presidente Aldo Moro)
10.00 (s. Petronio): s. Battesimo di Cesare Ruscigno
11.00 (s. Petronio): s. Messa (def. presidente Aldo Moro)

dalle 16.00 alle 20.00: CRESCENTINE
Prenotazioni al 333.522.79.08,
indicando se vuote o ripiene -e di che cosa-
e l’orario di ritiro. Grazie.

lunedì 10 maggio, b Nicolò Albergati
18.10 (s. Petronio): s. Messa (def. Aurora)

martedì 11 maggio
18.10 (s. Petronio): s. Messa (deff. Ida e Armando)

mercoledì 12 maggio
18.10 (s. Petronio): s. Messa (def. Ida e Armando)

giovedì 13 maggio
solennità della Beata Vergine di san Luca
patrona della città e diocesi di Bologna

11.30: s. Battesimo di Sofia Suzzi
20.00 (Gesù Povero): s. Messa (deff. Giuseppina e Vincenzo D’Avino)

venerdì 14 maggio, s. Mattia apostolo
18.10 (s. Petronio): s. Messa

6° solennità dell’ASCENSIONE DEL SIGNORE

sabato 15 maggio
16.00 (san Petronio): s. Messa
Domenica 16 maggio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

Calendario Parrocchiale 1 – 9 Maggio 2021

FUNO’S PARISH

… accadrà dal 1° al 9 maggio 2021

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
diacono: 328.836.78.60;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it;

news: BLOG: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
www.upcm.it  al link: parrocchia di FUNO

IBAN parrocchia (‘an s’a mai):
IT 70 G 070 7236 5910 0100 0001 426
scuola dell’infanzia don f. Pasti”
con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com;
pec@pec.scuoladonpastifuno.it

SABATO 1° MAGGIO,

DALLE 17.00:
CRESCENTINE IN PARROCCHIA
è gradita la prenotazione
di famiglie e compagnie

 

È in cantiere ESTATE-RAGAZZI 2021
(con una particolare attenzione alla lingua inglese)

dalle 8.30 alle 12.30 (ma tutto è possibile),
si chiederà presumibilmente un contributo di 15,00 €
per fanciulli delle elementari
e degli ultimi anni della scuola dell’infanzia

dal 14 giugno al 16 luglio (poi si vedrà)

 

condensato del messaggio di papa Francesco
per la 58ª giornata di preghiera per le vocazioni

San Giuseppe: il sogno della vocazione
(la ‘Giornata’ era Domenica scorsa,
ma lo pubblico oggi, festa di san Giuseppe lavoratore)

Cari fratelli e sorelle!

Lo scorso 8 dicembre, in occasione del 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale Patrono della Chiesa universale, è iniziato lo speciale Anno a lui dedicato.

È una figura straordinaria, al tempo stesso «tanto vicina a ciascuno di noi». San Giuseppe non strabiliava, non era dotato di carismi particolari, non appariva speciale. Non era famoso: i Vangeli non riportano nemmeno una sua parola. Eppure, attraverso la sua vita ordinaria, ha realizzato qualcosa di straordinario.

Dio vede il cuore (cfr 1 Sam 16,7) e in San Giuseppe ha riconosciuto un cuore di padre, capace di dare e generare vita nella quotidianità.

San Giuseppe ci suggerisce tre parole-chiave per la vocazione di ciascuno.

La prima è sogno. Tutti nella vita sognano di realizzarsi. È giusto nutrire grandi attese. Se chiedessimo alle persone di esprimere in una parola il sogno della vita, sarebbe facile immaginare la risposta: “amore”. È l’amore a dare senso alla vita, perché ne rivela il mistero. La vita, infatti, si ha solo se si , si possiede davvero solo se si dona pienamente. San Giuseppe ha molto da dirci in proposito, perché, attraverso i sogni che Dio gli ha ispirato, ha fatto della sua esistenza un dono.

I Vangeli narrano quattro sogni (cfr Mt 1,20; 2,13.19.22). Che cos’era un sogno notturno per riporvi tanta fiducia? Perché San Giuseppe si lasciò guidare dai sogni? Perché il suo cuore era orientato a Dio. Al suo vigile “orecchio interiore” bastava un piccolo cenno per riconoscerne la voce. Dio non ama rivelarsi, forzando la nostra libertà. Egli si rivolge con delicatezza alla nostra interiorità, facendosi intimo a noi e parlandoci attraverso i nostri pensieri e i nostri sentimenti. E così, come fece con San Giuseppe, ci propone traguardi alti e sorprendenti.

I sogni portarono infatti Giuseppe dentro avventure che mai avrebbe immaginato. Il primo ne destabilizzò il fidanzamento, ma lo rese padre del Messia; il secondo lo fece fuggire in Egitto, ma salvò la vita della sua famiglia. Dopo il terzo, che preannunciava il ritorno in patria, il quarto gli fece ancora cambiare i piani, riportandolo a Nazaret, proprio lì dove Gesù avrebbe iniziato l’annuncio del Regno di Dio.

Il coraggio di seguire la volontà di Dio si rivelò vincente. La chiamata divina spinge a uscire, a donarsi, ad andare oltre. Non c’è fede senza rischio. Solo abbandonandosi fiduciosamente alla grazia, mettendo da parte i propri programmi e le proprie comodità, si dice davvero “sì” a Dio. E ogni “sì” porta frutto.

Una seconda parola segna l’itinerario di San Giuseppe e della vocazione: servizio. Egli visse in tutto per gli altri e mai per sé stesso. Il Popolo santo di Dio lo chiama castissimo sposo, svelando con ciò la sua capacità di amare senza trattenere nulla per sé.

Il servizio, espressione del dono di sé, per San Giuseppe divenne regola di vita quotidiana. Egli si diede da fare per trovare un alloggio dove far nascere Gesù; si prodigò per difenderlo da Erode organizzando un tempestivo viaggio in Egitto; fu lesto nel tornare a Gerusalemme alla ricerca di Gesù smarrito; mantenne la famiglia lavorando. Si adattò alle varie circostanze con l’atteggiamento di chi non si perde d’animo se la vita non va come vuole: con la disponibilità di chi vive per servire. Con questo spirito Giuseppe accolse i numerosi e imprevisti viaggi della vita, ben disposto ogni volta a venire incontro a circostanze nuove, senza lamentarsi di quel che capitava, pronto a dare una mano per aggiustare le situazioni. È stato la mano protesa del Padre celeste verso il suo Figlio in terra. Modello per tutte le vocazioni, che a questo sono chiamate: a essere le mani operose del Padre per i suoi figli e le sue figlie.

Mi piace pensare allora a San Giuseppe, custode di Gesù e della Chiesa, come custode delle vocazioni. Dalla sua disponibilità a servire deriva infatti la sua cura nel custodire. «Si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre» (Mt 2,14). Questa cura attenta e premurosa è il segno di una vocazione riuscita. È la testimonianza di una vita toccata dall’amore di Dio. Che bell’esempio di vita cristiana offriamo quando non inseguiamo ostinatamente le nostre ambizioni e non ci lasciamo paralizzare dalle nostre nostalgie, ma ci prendiamo cura di quello che il Signore, mediante la Chiesa, ci affida! Allora Dio riversa il suo Spirito, la sua creatività, su di noi; e opera meraviglie, come in Giuseppe.

C’è un terzo aspetto che attraversa la vita di San Giuseppe e la vocazione cristiana, scandendone la quotidianità: la fedeltà. Giuseppe è l’«uomo giusto» (Mt 1,19), che nel silenzio operoso persevera nell’adesione a Dio e ai suoi piani. In un momento particolarmente difficile si mette a “considerare tutte le cose” (cfr v. 20). Medita, pondera: non si lascia dominare dalla fretta, non prende decisioni avventate, non asseconda l’istinto e non vive all’istante. Tutto coltiva nella pazienza. Sa che l’esistenza si edifica solo su una continua adesione alle grandi scelte. Ciò corrisponde alla laboriosità mansueta e costante con cui svolse l’umile mestiere di falegname (cfr Mt 13,55), per il quale non ispirò le cronache del tempo, ma la quotidianità di ogni padre, di ogni lavoratore, di ogni cristiano nei secoli.

Come si alimenta questa fedeltà? Alla luce della fedeltà di Dio. Le prime parole che San Giuseppe si sentì rivolgere in sogno furono l’invito a non avere paura, perché Dio è fedele alle sue promesse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere» (Mt 1,20). Non temere: sono le parole che il Signore rivolge anche a te, cara sorella, e a te, caro fratello, quando, pur tra incertezze e titubanze, avverti come non più rimandabile il desiderio di donare la vita a Lui. Sono le parole che ti ripete quando, lì dove ti trovi, magari in mezzo a prove e incomprensioni, lotti per seguire ogni giorno la sua volontà. Sono le parole che riscopri quando, lungo il cammino della chiamata, ritorni al primo amore. Sono le parole che, come un ritornello, accompagnano chi dice sì a Dio con la vita come San Giuseppe: nella fedeltà di ogni giorno.

5° Domenica di Pasqua

Preghiera universale:

1-Perché ogni battezzato guardi e giudichi la storia, e ogni individuo, con gli occhi e la lungimiranza del divino Agricoltore,

2-Perché questa pandemìa indùca, ogni persona e società, a uscirne migliori, con prospettive più ampie, per risultati più stabili,

3-Perché tutti noi, che siamo peccatori, impariàmo -nello Spirito e nella Verità- a perdonarci, per raggiungere la pace con noi stessi,

4-Perché la nostra parrocchia accolga con fiducia le potature del Padre, in previsione di un raccolto più abbondante,

sabato maggio
16.00 (san Petronio): s. Messa
Domenica 2 maggio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

lunedì 3 maggio, Ss. Filippo e Giacomo

18.10 (s. Petronio): s. Messa

martedì 4 maggio
18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 5 maggio
18.10 (s. Petronio): s. Messa

giovedì 6 maggio
20.00 (Gesù Povero): s. Messa

venerdì 7 maggio
18.10 (s. Petronio): s. Messa

6° Domenica di Pasqua

sabato 8 maggio
16.00 (san Petronio): s. Messa
Domenica 9 maggio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa (def. presidente Aldo Moro)
10.00 (s. Petronio): s. Battesimo di Cesare Ruscigno
11.00 (s. Petronio): s. Messa(def. presidente Aldo Moro)

Arcidiocesi di Bologna – Caritas diocesana
PATTO SAN PETRONIO

Sostegno ai titolari di micro-imprese
con massimo 3 dipendenti che si troveranno costretti
a licenziare i propri dipendenti.
Numero verde 800 766462

PARROCCHIA DI FUNO
calendario

dal 24 aprile al 2 maggio 2021

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08,

diacono: 328.836.78.60;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it;

news: BLOG:

https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
www.upcm.it al link: parrocchia di FUNO

IBAN parrocchia (‘an s’a mai):
IT 70 G 070 7236 5910 0100 0001 426
scuola dell’infanzia don f. Pasti”
con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com;
pec@pec.scuoladonpastifuno.it

PICCOLI PRINCIPI DI LOTTA PARTIGIANA

APPLICATI ALLA MISSIONE DELLA PARROCCHIA

(una devota meditazione sul piano pastorale di chi,

Gran Sacerdote, profetò senza saperlo -cfr. Gv. 11, 51-52-

e nella prospettiva di una Domenica del Buon Pastore che cade il 25 aprile)

Così, senza pensarci troppo, direi …

1

Innanzitutto la lotta partigiana è una lotta di liberazione, non di conquista.

Riguarda pertanto “la mia gente” e “la mia terra”.

Per “la mia gente” e “la mia terra”, c’è sempre qualcuno disposto ad agire, a osare cose nuove, a rischiare, a morire.

Sul territorio che non si abbandona, “in quel posto”, il pozzo dove non si può non andare quotidianamente, puoi incontrare chi cerchi: e Gesù incontra la Samaritana e la Samaritana Gesù!

Si “vince” se la Parrocchia è: “la mia gente” e “la mia terra”, se non le si equiparano altre realtà, se non viene sacrificata (con il suo Parroco) ad altri ‘progetti’ di conquista.

2

La lotta partigiana è fatta da persone del territorio che ispirano fiducia.

Il nuovo, il diverso, il controcorrente, ma anche quello che nessuno diceva e che ora finalmente si può condividere, passa attraverso la credibilità di chi lo propone, di chi finalmente ha superato la paura e punta ‘oltre il ponte’.

Tra “la mia gente” c’è qualcuno che è andato oltre gli obblighi e le convenzioni, anche religiose, c’è qualcuno che ha colto lo spirito profondo delle cose e come le solite azioni vadano aggiornate per mantenerne la verità: e la Samaritana può finalmente ‘adorare/agire in spirito e verità’!

Si “vince” se la Parrocchia è l’insieme di persone libere e forti, con saldi ideali, che da tempo “si preparano a …”, e non si riduce ad un convergere di politici in cerca di voti, ad un dopolavoro di frustrati, ma anche di certi pii che inseguono una loro (presunta) perfezione spirituale privata.

3

La lotta partigiana è fatta da persone che ci mettono la faccia e si sporcano le mani.

Anche l’idea più bella, l’ideale più alto … pare irraggiungibile ai più, finché qualcuno non gli dà il suo volto, la sua voce, la sua carne, il suo sangue, le sue ossa.

Tra “la mia gente” c’è sempre qualcuno che, conquistato, sedotto, affascinato da un sogno, lo trasforma in realtà, comunicandolo e partecipandolo “facendolo vedere”, di persona, ad altri: e “Uscì il Seminatore”.

Si “vince” se la Parrocchia è il laboratorio, sempre in funzione, degli irraggiungibili ideali della Chiesa primitiva, e non un centro di ‘garantiti’, di presidenti di commissioni, di segretari di comitati, di membri di consigli.

4

La lotta partigiana è fatta da persone capaci di prendere, in proprio, decisioni improvvise.

La democrazia, l’accordo tra tutti, sono valori irrinunciabili e assolutamente da perseguire, ma ci sono momenti in cui, per il bene di tutti, bisogna agire immediatamente: càpita che le cose siano cambiate e non ci sia più tempo … .

Tra “la mia gente” c’è sempre qualcuno, al quale un’indegna autorità non è riuscita a tarpare il senso di responsabilità, senso che egli intende onorare pagando regolarmente un prezzo altissimo, il solo prezzo per sentirsi a posto con la propria coscienza: e il Seminatore seminò in improbabili terreni.

Si “vince” se la Parrocchia è la comunione di persone capaci di responsabilità, e non di persone che si è prudentemente provveduto a lobotomizzare o, peggio, un’accolita di innocui decerebrati attorno al capo indiscusso; si “vince” se la Parrocchia è la scuola della novità evangelica, la fucina paolina, e non una produttrice di organigrammi sempre e solo condivisi.

5

La lotta partigiana guarda molto avanti.

Una sapiente prudenza esige di valutare realisticamente progetti e mezzi, méte e tappe, ma esclude che tutto inizi e termini ‘con noi’, che di ciò che abbiamo operato di buono e di degno non resti nulla.

Tra “la mia gente” c’è sempre qualcuno capace di sentirsi un frammento di oggi calato nell’eternità, capace di uno sguardo pieno di speranza e pertanto disposto a lasciare ad altri i propri progetti: e il Mietitore raccolse ove il trenta, ove il sessanta ove il cento per uno.

Si “vince” se la Parrocchia si percepisce come l’ “oggi” di Dio tra la gente di un determinato territorio, un “oggi” che è diverso dallo “ieri” e che sarà diverso dal “domani”, e non la forma definitiva della salvezza.

4° Domenica di Pasqua
Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni

Preghiera universale:

1-Perché le comunità cristiane aiutino, con la propria serietà ed il proprio affetto, i loro pastori ad essere immagine del Pastore celeste,

2-Perché il ruolo e il carisma dell’autorità siano ritenuti provvidenziali per una serena convivenza civile e per il raggiungimento del bene comune,

3-Perché la sofferenza dei “buoni pastori” terreni, fedeli al loro Signore e alla loro gente nella buona e nella cattiva sorte, sia fonte di nuove vocazioni,

4-Perché, in parrocchia, parroco e parrocchiani si conoscano e si dìano reciprocamente, se non la vita, almeno stima e fiducia,

sabato 24 aprile
16.00 (san Petronio): s. Messa
Domenica 25 aprile
9.00 (Gesù Povero): s. Messa e benedizione all’Italia liberata dal nazifascismo
11.00 (s. Petronio): s. Messa e benedizione all’Italia liberata dal nazifascismo

lunedì 26 aprile
18.10 (s. Petronio): s. Messa

martedì 27 aprile
18.10 (s. Petronio): s. Messa

mercoledì 28aprile
18.10 (s. Petronio): s. Messa

giovedì 29 aprile, s. Caterina da Siena
20.00 (Gesù Povero): s. Messa

venerdì 30 aprile
18.10 (s. Petronio): s. Messa

sabato aprile, s. Giuseppe lavoratore – festa civile dei Lavoratori
10.00 (Gesù Povero): s. Messa

5° Domenica di Pasqua

sabato maggio
16.00 (san Petronio): s. Messa
Domenica 2 maggio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa