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”Carnevale consapevole, Quaresima consapevole: nella nostra vita c’è spazio per la gioia e per il riconoscimento dei peccati, per il riso e per il pianto. Sempre con misura, sincerità ed intelligenza, riconoscenti per l’avventura del vivere”.

(Commento a “La lotta tra il Carnevale e la Quaresima” -qui sopra un particolare-
di Pieter Bruegel il Vecchio, di Elena Giannarelli, Toscana Oggi.it)

Parrocchia di Funo

calendario 22 febbraio – 2 marzo 2020

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08, diacono: 328.836.78.60;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it;
news: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
scuola paritaria dell’infanzia don f. Pasti” con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com ; pec@pec.scuoladonpastifuno.it

7° Domenica del Tempo Ordinario

Preghiera universale:

1-Perché l’antico desiderio di “essere come Dio”, trovi realizzazione in una vita straordinaria, preghiamo

2-Perché ogni uomo viva con “misura, sincerità ed intelligenza, riconoscente per l’avventura del vivere”,

3-Perché chi è scontento della propria vita, cerchi ideali più grandi e méte più alte,

4-Perché la nostra parrocchia abbracci “cattivi e buoni”, “giusti e ingiusti”,

sabato 22 febbraio (Cattedra di san Pietro)
16.00 (s. Petronio): s. Messa

Domenica 23 febbraio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa (def. Maria Sampirisi)

11.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Maria Bonvicini; deff. fam. Ferrari)

lunedì 24 febbraio
6.50 (c/o Suore): s. Messa

martedì 25 febbraio
20.10 (c/o Suore): s. Messa e adorazione Eucaristica

21.00, sala biblioteca: ci troviamo a piegare il bollettino parrocchiale

mercoledì 26 febbraio, “le CENERI”
10.00 (Gesù Povero): s. Messa e imposizione delle ceneri
20.30 (s. Petronio) s. Messa e imposizione delle ceneri

giovedì 27 febbraio
20.00 (Gesù Povero): s. Messa

venerdì 28 febbraio
18.15 (c/o Suore): s. Messa

1° Domenica di Quaresima

la Caritas raccoglie: TONNO
(seguiranno: biscotti, olio di oliva, zucchero, prodotti per l’igiene personale)

sabato 29 febbraio
16.00 (s. Petronio): s. Messa

Domenicamarzo
9.00 (Gesù Povero): s. Messa

11.00 (s. Petronio): s. Messa

Domenica 8 marzo 2020

ore 12.30, sala ristorante:

PRANZO SOLIDALE

antipasti, polenta con somarino,

dolce MIMOSA, macedonia

Quota 18,00 euro

Prenotazioni
allo 051.86.15.05 o al cell. 333.522.79.08
entro mercoledì 4 marzo
o ad esaurimento posti disponibili !!!

a seguire, ore 15.30, nel salone,

proiezione del film:

UNA MERAVIGLIA CHE VA DRITTA AL CUORE

a cura della Caritas di Zona

Parrocchialino dal 15 al 23 febbraio 2020

“MA IO VI DICO …”

Parrocchia di Funo
calendario 15-23 febbraio 2020

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
diacono: 328.836.78.60;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it; news: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
scuola paritaria dell’infanzia don f. Pasti”
con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com ; pec@pec.scuoladonpastifuno.it

Ci aiuti ad allargare lo sguardo?

Lo scorso 17 novembre è stato distribuito un questionario per la riflessione personale e per conoscere in maniera più approfondita i sentimenti e le opinioni in merito ad alcuni temi cruciali che interrogano oggi la coscienza di tutti noi cristiani.

Ecco quanto emerso nella Zona Pastorale (Castel Maggiore, Bondanello, Sabbiuno, Funo e Trebbo di Reno). Vi proponiamo, inoltre, alcune riflessioni sui risultati.

Povertà e Carità

Per la maggioranza di quanti hanno risposto (33%), la povertà è intesa non tanto come indigenza o mancanza dei mezzi materiali, quanto piuttosto come assenza di speranza, prospettive e integrazione sociale.

Rispetto alle situazioni di povertà ed emarginazione, i sentimenti che abbiamo rilevato nelle nostre comunità si dividono equamente tra il desiderio di fare qualcosa (33%) e il senso di impotenza (30%). Una non trascurabile % di risposte (21%) esprime un sentimento di rabbia di fronte a “istituzioni e politica che non fanno abbastanza”.

Impotenza e rabbia ci devono far riflettere sul fatto che a queste risposte sono come sottese un’assenza di speranza, che viceversa dovrebbe animarci come cristiani, e l’idea che povertà ed emarginazione siano situazioni rispetto alle quali l’azione individuale non ha la possibilità di incidere.

Con riguardo al rapporto tra povertà e carità, la maggioranza (27%) intende la carità come impegno nel volontariato, attraverso l’offerta gratuita del proprio tempo. Una rilevante % di risposte intende la carità come condivisione dei propri beni (14%) e vicinanza a chi soffre (20%).

Tuttavia, è ancora diffusa l’idea che elemosina e beneficenza siano le sole espressioni della carità (18%).

Nelle risposte aggiunte liberamente è emersa più volte l’idea di carità come una maggiore solidarietà coi vicini di casa o di condominio.

Cura del Creato

Il 91% delle risposte concorda sul fatto che sia doveroso che la Chiesa si occupi dell’ambiente e di questioni ambientali; d’altra parte l’89% di chi ha risposto ritiene che l’informazione offerta dai media sul degrado dell’ambiente, l’inquinamento, l’incuria descriva effettivamente una realtà preoccupante. Ci sembra che questo dimostri consapevolezza e sensibilità rispetto al degrado ambientale e costituisca un dato confortante e uno stimolo a lavorare sul tema.

Fenomeni migratori

La maggioranza delle risposte (63%) riconosce che sono le situazioni di povertà e di guerra a spingere le persone ad abbandonare il proprio Paese. Su questo argomento è molto alto il numero delle risposte aggiunte liberamente. Si tratta in gran parte di risposte affatto superficiali o scontate, da cui emerge un’approfondita conoscenza delle cause del fenomeno migratorio, nel segno di una grande sensibilità al tema.

Bene comune e giustizia sociale

La riflessione sollecitata sugli stili di vita che promuovano bene comune e giustizia sociale ha fatto emergere l’urgenza di un nuovo rapporto con le risorse, all’insegna di una loro più equa distribuzione, di una maggiore sobrietà nei consumi e della lotta allo spreco.

Da parte di alcuni c’è la percezione che una diffusa povertà culturale ostacoli la promozione del bene comune.

Diverse risposte indicano poi la necessità di una maggiore condivisione e vita comunitaria per contrastare individualismo e isolamento.

Gli ambiti per i quali si rileva la necessità di un aiuto e di un interessamento concreto da parte della collettività sono:

  • La precarietà del lavoro e l’incertezza del futuro per i giovani;
  • La solitudine degli anziani;
  • La creazione di una rete di comunità a livello del nostro territorio.

In ultimo, nonostante i mezzi di informazione siano numerosi, molte sono le richieste di formazione e informazione sui temi dell’uso delle risorse, del rispetto del creato e della distribuzione della ricchezza.

Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a queste riflessioni; gli stimoli sono tanti e intendiamo accoglierli con nuove iniziative e momenti di condivisione.

6° Domenica del Tempo Ordinario

Preghiera universale:

1-Perché i battezzati si impegnino a dare pieno compimento alla legge dell’amore,

2-Perché lo Spirito, per le vie che solo lui sa, riveli ad ogni uomo la bellezza di essere cristiano,

3-Perché chi è pieno del proprio vuoto, faccia spazio, in sé, alla sapienza di Dio,

4-Perché la nostra parrocchia sia luogo di convivenza, collaborazione, riconciliazione,

sabato 15 febbraio, 16.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Giuseppa Tessa)
e s. Battesimo di Giacomo Vivenza

Domenica 16 febbraio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa (def. Carlo Borgatti)

11.00 (s. Petronio): s. Messa

lunedì 17 febbraio, santi Sette Fondatori OSM
6.50 (c/o Suore): s. Messa
21.00: incontro parrocchiale

martedì 18 febbraio
20.10 (c/o Suore): s. Messa e adorazione Eucaristica

mercoledì 19 febbraio
6.50 (c/o Suore): s. Messa

giovedì 20 febbraio
20.00 (Gesù Povero): s. Messa

venerdì 21 febbraio
18.15 (c/o Suore): s. Messa

7° Domenica del Tempo Ordinario

sabato 22 febbraio (Cattedra di san Pietro)
16.00 (s. Petronio): s. Messa

Domenica 23 febbraio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa

11.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Maria Bonvicini; deff. fam. Ferrari)

 

Mercoledì 26 febbraio,

“le Ceneri”,

inizia la Quaresima

Nel prossimo calendario:

le Stazioni quaresimali

e le raccolte per la Caritas

Parrocchialino dall’8 al 17 febbraio 2020

“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi e io vi darò ristoro” (Matteo 11, 28)

Parrocchia di Funo
calendario
8 -17 febbraio 2020

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08, diacono: 328.836.78.60;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it; news: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
scuola paritaria dell’infanzia don f. Pasti” con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com ; pec@pec.scuoladonpastifuno.it

Con le benedizioni l’orario della s. Messa feriale diventa ballerino. Consultare
questo calendario oppure: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com

ESTATE RAGAZZI

A CINQUE CERCHI

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DALL’8 GIUGNO
AL 17 LUGLIO 2020

PROGETTO RIVOLTO
ai bimbi dai 6 anni (2014)
fino ai ragazzi di 14 anni (2006)

INFO E ISCRIZIONI “ANIMATORI”

(dal 2008 in poi): 327.865.35.15

INFO E ISCRIZIONI “BIMBI”:

da subito dal don (333.522.79.08)

 (quota settimanale 30,00 euro
compresa la gita)

5° Domenica del Tempo Ordinario

Preghiera universale:

1-Perché l’impegno dei cristiani nel mondo salga, nell’offerta della Messa, a costruire la Città celeste,

2-Perché ciascuna persona sia un po’ di luce per chi è nel buio,

3-Perché, “ristorati nella stanchezza, possiàmo diventare strumenti del tuo amore che consola”,

4-Perché la nostra parrocchia si edifichi su Cristo crocifisso, sapienza e potenza di Dio,

sabato 8 febbraio

16.00 (s. Petronio): s. Messa (deff. Ida e Armando)
Domenica 9 febbraio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa (def don Giovanni Marchi; def. Carlo Borgatti)

11.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Alfredo D’Amico; def. Alessia Antigoni)
lunedì 10 febbraio, s. Scolastica
6.50 (c/o Suore): s. Messa
21.00: incontro CPAE: bilancio 2018 e 2019

martedì 11 febbraio, B. V Maria di Lourdes – 28° Giornata del Malato
“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi
e io vi darò ristoro” (Matteo 11, 28)

Padre onnipotente, Signore del cielo e della terra,
tu hai rivelato ai piccoli i misteri del regno dei cieli.
Nella malattia e nella sofferenza ci fai sperimentare
la nostra vulnerabilità di fragili creature:
donaci in abbondanza la tua benevolenza.
Figlio unigenito, che ti sei addossato le sofferenze dell’uomo,
sostienici nella malattia e aiutaci a portare il tuo giogo,
imparando da te che sei mite e umile di cuore.
Spirito Santo, Consolatore perfetto,
chiediamo di essere ristorati nella stanchezza e oppressione,
perché possiamo diventare noi stessi
strumenti del tuo amore che consola
.
Donaci la forza per vivere, la fede per abbandonarci a te,
la sicura speranza dell’incontro per la vita senza fine.
Maria, Madre di Dio e Madre nostra, accompagnaci
alla fonte dell’acqua viva che zampilla e ristora per l’eternità.
Amen.

20.10(c/o Suore): s. Messa e adorazione Eucaristica

mercoledì 12 febbraio
6.50 (c/o Suore): s. Messa

giovedì 13 febbraio
20.00 (Gesù Povero): s. Messa (deff. Giuseppina e Vincenzo D’Avino)

venerdì 14 febbraio, Ss. Cirillo e Metodio compatroni d’Europa
18.15 (c/o Suore): s. Messa

6° Domenica del Tempo Ordinario

sabato 15 febbraio

16.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Giuseppa Tessa)
e s. Battesimo di Giacomo Vivenza

Domenica 16 febbraio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa (def. Carlo Borgatti)

11.00 (s. Petronio): s. Messa

12.30: PRANZO DI PESCE per autofinanziamento

 

Parrocchialino dal 25 gennaio al 9 febbraio 2020

“Aprite le porte alla vita”
Parrocchia di Funo
calendario 25 gennaio – 9 febbraio 2020

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08, diacono: 338.387.98.61;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it; news: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
scuola dell’infanzia paritaria don f. Pasti”
con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com , posta certificata: pec@pec.scuoladonpastifuno.it

con l’inizio delle benedizioni nelle case,
l’orario della s. Messa feriale subisce variazioni:
chi vi partecipa consulti quotidianamente questo calendario

3° Domenica del Tempo Ordinario

Preghiera universale:

1-Perché la Chiesa unita, vivo corpo di Cristo, sia luce a chi abita nelle tenebre,

2-Perché anche tutti gli uomini siano “in perfetta unione di pensiero e di sentire”,

3-Perché ciascuno si sforzi di riparare alle divisioni che ha causato,

4-Perché vivendo i nostri rapporti con genuinità, lealtà e schiettezza, rendiamo bella la vita in parrocchia,

sabato 25 gennaio
16.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Marinella Zanasi)

Domenica 26 gennaio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa

11.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Carlo Panziera)
e Ss. Battesimi di Ginevra Di Maggio e Ginevra Neziraj

14-19 ca, Bondanello:
lettura continua dei Vangeli di Matteo e di Giovanni

Per offrire la propria disponibilità: bibbia@upcm.it oppure tel. 051 632.1661

Festa della Presentazione del Signore
Giornata della Vita consacrata

4° Domenica del Tempo Ordinario
Giornata per la Vita

sabatofebbraio
16.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Luciana Lolli)

Domenica 2 febbraio
9.00 (Gesù Povero): benedizione alle candele e s. Messa
11.00 (s. Petronio): benedizione alle candele e s. Messa

Oggi, al termine della Ss. Messe
potete prendere le candele
e portarle agli anziani e malati
che non possono uscire di casa.
È la luce di Gesù che,
portata da Voi,
vuole dare loro forza e consolazione

 

Messaggio del Consiglio permanente della Cei:
“Aprite le porte alla vita”

Desiderio di vita sensata

  1. «Che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?» (Mt19,16). La domanda che il giovane rivolge a Gesù ce la poniamo tutti, anche se non sempre la lasciamo affiorare con chiarezza: rimane sommersa dalle preoccupazioni quotidiane. Nell’anelito di quell’uomo traspare il desiderio di trovare un senso convincente all’esistenza. Gesù ascolta la domanda, l’accoglie e risponde: «Se vuoi entrare nella vita osserva i comandamenti» (v. 17). La risposta introduce un cambiamento – da avere a entrare che comporta un capovolgimento radicale dello sguardo: la vita non è un oggetto da possedere o un manufatto da produrre, è piuttosto una promessa di bene, a cui possiamo partecipare, decidendo di aprirle le porte. Così la vita nel tempo è segno della vita eterna, che dice la destinazione verso cui siamo incamminati.

Dalla riconoscenza alla cura

  1. È solo vivendo in prima persona questa esperienza che la logica della nostra esistenza può cambiare e spalancare le porte a ogni vita che nasce. Per questo papa Francesco ci dice: «L’appartenenza originaria alla carne precede e rende possibile ogni ulteriore consapevolezza e riflessione». All’inizio c’è lo stupore. Tutto nasce dalla meraviglia e poi pian piano ci si rende conto che non siamo l’origine di noi stessi. «Possiamo solo diventare consapevoli di essere in vita una volta che già l’abbiamo ricevuta, prima di ogni nostra intenzione e decisione. Vivere significa necessariamente essere figli, accolti e curati, anche se talvolta in modo inadeguato». È vero. Non tutti fanno l’esperienza di essere accolti da coloro che li hanno generati: numerose sono le forme di aborto, di abbandono, di maltrattamento e di abuso. Davanti a queste azioni disumane ogni persona prova un senso di ribellione o di vergogna. Dietro a questi sentimenti si nasconde l’attesa delusa e tradita, ma può fiorire anche la speranza radicale di far fruttare i talenti ricevuti (cfr. Mt25, 16-30). Solo così si può diventare responsabili verso gli altri e «gettare un ponte tra quella cura che si è ricevuta fin dall’inizio della vita, e che ha consentito ad essa di dispiegarsi in tutto l’arco del suo svolgersi, e la cura da prestare responsabilmente agli altri». Se diventiamo consapevoli e riconoscenti della porta che ci è stata aperta, e di cui la nostra carne, con le sue relazioni e incontri, è testimonianza, potremo aprire la porta agli altri viventi. Nasce da qui l’impegno di custodire e proteggere la vita umana dall’inizio fino al suo naturale termine e di combattere ogni forma di violazione della dignità, anche quando è in gioco la tecnologia o l’economia. La cura del corpo, in questo modo, non cade nell’idolatria o nel ripiegamento su noi stessi, ma diventa la porta che ci apre a uno sguardo rinnovato sul mondo intero: i rapporti con gli altri e il creato.

Ospitare l’imprevedibile

  1. Sarà lasciandoci coinvolgere e partecipando con gratitudine a questa esperienza che potremo andare oltre quella chiusura che si manifesta nella nostra società ad ogni livello. Incrementando la fiducia, la solidarietà e l’ospitalità reciproca potremo spalancare le porte ad ogni novità e resistere alla tentazione di arrendersi alle varie forme di eutanasia. L’ospitalità della vita è una legge fondamentale: siamo stati ospitati per imparare ad ospitare. Ogni situazione che incontriamo ci confronta con una differenza che va riconosciuta e valorizzata, non eliminata, anche se può scompaginare i nostri equilibri. È questa l’unica via attraverso cui, dal seme che muore, possono nascere e maturare i frutti (cfr. Gv12,24). È l’unica via perché la uguale dignità di ogni persona possa essere rispettata e promossa, anche là dove si manifesta più vulnerabile e fragile. Qui infatti emerge con chiarezza che non è possibile vivere se non riconoscendoci affidati gli uni agli altri. Il frutto del Vangelo è la fraternità.

 

lunedì 3 febbraio, s. Biagio
18.15 (c/o Suore): s. Messa
21.00: incontro parrocchiale

martedì 4 febbraio
20.10 (c/o Suore): s. Messa e adorazione Eucaristica

mercoledì 5 febbraio, s. Agata
  6.50 (c/o Suore): s. Messa

giovedì 6 febbraio, s. Paolo Miki e Compagni
20.00 (s. Petronio): s. Messa

venerdì 7 febbraio, s. Guarino
18.15 (c/o Suore): s. Messa

5° Domenica del Tempo Ordinario

sabato 8 febbraio
16.00 (s. Petronio): s. Messa
Domenica 9 febbraio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa

11.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Alfredo D’Amico)

lunedì 10 febbraio, s. Scolastica
6.50 (c/o Suore): s. Messa
21.00: (presumibile) incontro CPAE per presentazione e approvazione bilancio parrocchiale 2018 e 2019 (dovrei averli completati)

Parrocchialino dal 18 al 26 gennaio 2020

“Ci trattarono con gentilezza” – 18/26 gennaio 2020

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08, diacono: 338.387.98.61;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it; news: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
scuola dell’infanzia paritaria don f. Pasti” con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com , posta certificata: pec@pec.scuoladonpastifuno.it

 

2° Domenica del Tempo Ordinario

terza Domenica di Manifestazione

Preghiera universale:

1-Perché il fuoco dello Spirito in noi manifesti che siamo diventati figli di Dio,

2-Perché la mente e il cuore di ogni uomo siano grandi come il mondo,

3-Perché la sofferenza causata da ogni divisione sia sanata dalla “gentilezza”,

4-Perché la nostra parrocchia si specchi nella chiesa apostolica di Corinto,

sabato 18 gennaio, 16.00 (s. Petronio): s. Messa

Domenica 19 gennaio

SECONDO GIORNO SETTIMANA PER L’UNITA’: ”Ci trattarono con gentilezza”

Luce: cercare e rendere manifesta la luce di Cristo (Atti 27, 20)

Testo Biblico: “Per parecchi giorni non si riuscì a vedere né il sole né le stelle, e la tempesta continuava sempre più forte. Ogni speranza di salvarci era ormai perduta per noi”.

Commento: Cristo è la nostra luce e la nostra guida. Quando i cristiani perdono di vista Cristo, crescono pieni di paura e divisi. E molte persone, lontane dalla Chiesa, non possono vedere la luce di Cristo, perché, con le nostre divisioni, noi la riflettiamo meno chiaramente. Nel cercare la luce di Cristo, ci avviciniamo gli uni agli altri, e la manifestiamo meglio, divenendo realmente segno di Cristo, Luce del mondo.

Preghiera: O Dio, la tua parola è luce ai nostri passi. Fa’ che, illuminati dalla tua parola, possiamo camminare sul tuo sentiero. Fa’ che le nostre chiese attendano la tua presenza che guida, consola e trasforma. Donaci di riconoscere quando oscuriamo agli altri la tua luce e la grazia necessaria per condividerla con gli altri. Te lo chiediamo nel nome del tuo Figlio, che chiama noi, suoi discepoli, ad essere luce nel mondo. Amen.

9.00 (Gesù Povero): s. Messa (def. Maria Pia Lazzarini)

11.00 (s. Petronio): s. Messa

lunedì 20 gennaio

TERZO GIORNO SETTIMANA PER L’UNITA’:”Ci trattarono con gentilezza”

Speranza: il discorso di Paolo (Atti 27, 22.34)

Testo Biblico: “Ora però vi raccomando di avere coraggio. Soltanto la nave andrà perduta: ma nessuno di noi morirà. […] Per questo vi prego di mangiare: dovete farlo, se volete mettervi in salvo. Nessuno di voi perderà neppure un capello”.

Commento Siamo spesso scoraggiati dalla lentezza nel progredire verso l’unità. Preghiamo per il dono dell’unità visibile tra i cristiani con fede costante, pazienza instancabile e speranza vigile, confidando nella provvidenza amorevole di Dio. L’unità è la preghiera di Dio per la Chiesa ed Egli ci accompagna in questo viaggio: non saremo perduti.

Preghiera O Dio di misericordia, ci rivolgiamo a te: istilla in noi il dono della speranza.

Fa’ che le nostre chiese desiderino l’unità per cui il tuo Figlio ha pregato. Te lo chiediamo per lui che vive e regna con te e con lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

15.00: s. Messa esequiale per Alfredo Africani

18.15 (c/o Suore): s. Messa

21.00: incontro parrocchiale

martedì 21, s. Agnese

QUARTO GIORNO SETTIMANA PER L’UNITA’: ”Ci trattarono con gentilezza”

Fiducia: non aver paura, credere (Atti 27, 23-26)

Testo Biblico: “Questa notte, infatti, mi è apparso un angelo di quel Dio che io servo e al quale io appartengo. Egli mi ha detto: ‘Non temere, Paolo! Tu dovrai comparire davanti all’imperatore e Dio, nella sua bontà, ti dona anche la vita dei tuoi compagni di viaggio’. Perciò fatevi coraggio, amici! Ho fiducia in Dio: sono sicuro che accadrà come mi è stato detto. Andremo a finire su qualche isola”.

Commento: La speranza di Paolo si oppone alla paura e alla disperazione dei suoi compagni. In un mondo lacerato dall’angoscia, siamo chiamati ad essere testimoni di speranza, e a riporre la nostra fiducia nell’amorevole provvidenza di Dio. L’esperienza cristiana ci mostra che Dio scrive dritto sulle righe storte, e noi sappiamo che, oltre ogni previsione, non annegheremo né saremo perduti, giacché l’amore instancabile di Dio dura per sempre.

Preghiera: O Dio onnipotente, la nostra sofferenza ci conduce a versare lacrime e siamo paralizzati dalla paura quando sperimentiamo la malattia, l’angoscia, o la morte dei nostri cari. Insegnaci a fidarci di te. Fa’ che le chiese cui apparteniamo siano segno della tua cura provvidente. Rendici autentici discepoli del tuo Figlio, Che ci ha insegnato ad ascoltare

la tua parola e a servirci vicendevolmente. Te lo chiediamo, fiduciosi, nel nome di Gesù Cristo, tuo Figlio, per la potenza dello Spirito Santo. Amen.

18.15 (c/o Suore): s. Messa

mercoledì 22 gennaio

QUINTO GIORNO SETTIMANA PER L’UNITA’: ”Ci trattarono con gentilezza”

Forza: spezzare il pane per il viaggio (Atti 27, 33-36)

Testo Biblico: “Nell’attesa che spuntasse il giorno, Paolo esortava tutti a prendere cibo. Diceva: ‘Da due settimane vivete sotto questo incubo senza mangiare. Per questo vi prego di mangiare: dovete farlo, se volete mettervi in salvo. Nessuno di voi perderà neppure un capello’. Dopo queste parole Paolo prese il pane, rese grazie a Dio davanti a tutti, lo spezzò e incominciò a mangiare. Tutti si sentirono incoraggiati e si misero a mangiare anche loro”.

Commento: L’atto di prendere il pane segna un cambio di atteggiamento, poiché i naufraghi passano dalla disperazione al coraggio. In modo simile, l’Eucaristia o la Cena del Signore, ci provvedono del cibo per affrontare il viaggio e ci orientano nuovamente a Dio. Attendiamo il giorno in cui tutti i cristiani potranno condividere la stessa Mensa della Cena del Signore.

Preghiera: O Dio, il tuo Figlio Gesù Cristo ha spezzato il Pane e condiviso il Calice con i suoi amici la vigilia della sua Passione. Fa’ che possiamo crescere insieme nella comunione, donaci la forza di instaurare relazioni di compassione, solidarietà e armonia.
Te lo chiediamo, per la potenza dello Spirito Santo, nel nome del tuo Figlio,
Che ha dato la sua vita perché noi potessimo vivere. Amen

18.15 (c/o Suore): s. Messa

giovedì 23 gennaio

SESTO GIORNO SETTIMANA PER L’UNITA’:  ”Ci trattarono con gentilezza”

Ospitalità: accogliere con gentilezza (Atti 28, 1-2.7)

Testo Biblico: “Dopo essere scampati al pericolo, venimmo a sapere che quell’isola si chiamava Malta. I suoi abitanti ci trattarono con gentilezza: siccome si era messo a piovere e faceva freddo, essi ci radunarono tutti intorno a un gran fuoco che avevano acceso […]. Vicino a quel luogo, aveva i suoi possedimenti il governatore dell’isola, un certo Publio. Egli ci accolse e ci ospitò per tre giorni con grande cortesia”.

Commento: Dopo la tempesta, i gesti concreti di solidarietà degli isolani sono percepiti come una inusuale gentilezza; tale cordialità mostra la nostra comune umanità. Dimostrando amorevole accoglienza verso chi è deboli o privo di tutto, lasciamo che il nostro cuore batta all’unisono col cuore di Dio. Come cristiani siamo chiamati ad accostarci con fede e a raggiungere, con l’amore di Dio che abbraccia tutti, anche coloro che è difficile amare.

Preghiera: O Dio dell’orfano, della vedova e dello straniero, istilla nei nostri cuori un profondo senso di ospitalità. Apri i nostri occhi e i nostri cuori quando Tu ci chiedi di nutrirti, di vestirti e di visitarti. Fa’ che le nostre chiese si adoperino attivamente a porre fine alla fame, alla sete, alla solitudine, e a superare le barriere che impediscono di accogliere tutte le persone.

Te lo chiediamo nel nome del tuo Figlio, Gesù,

Che è presente nel più piccolo dei nostri fratelli e delle nostre sorelle. Amen.

20.00 (s. Petronio): s. Messa

20.30: cena carbonara

venerdì 24, s Francesco di Sales

SETTIMO GIORNO SETTIMANA PER L’UNITA’:  ”Ci trattarono con gentilezza”

Conversione: cambiare la nostra mente e il nostro cuore (Atti 28, 3-6)

Testo Biblico: “Anche Paolo raccolse un fascio di rami per gettarlo nel fuoco; ma ecco che una vipera, a causa del calore, saltò fuori e si attaccò alla sua mano. La gente del luogo, come vide la vipera che pendeva dalla mano di Paolo, diceva fra sé: ‘Certamente questo uomo è un assassino: infatti si è salvato dal mare, ma ora la giustizia di Dio non lo lascia più vivere’. Ma Paolo, con un colpo, gettò la vipera nel fuoco e non ne ebbe alcun male. La gente invece si aspettava che la mano di Paolo si gonfiasse, oppure che Paolo cadesse a terra morto sul colpo. Aspettarono un bel po’, ma alla fine dovettero costatare che Paolo non aveva alcun male. Allora cambiarono parere e dicevano: ‘Questo uomo è un dio’”.

Commento: Lo straordinario episodio della vipera rende capaci gli isolani di vedere le cose in modo diverso. Nella nostra ricerca dell’unità è necessaria una conversione a Cristo, in cui le chiese imparino a non considerare l’altro come una minaccia; così la nostra percezione negativa degli altri svanirà e noi ci troveremo più vicini nel cammino verso l’unità.

Preghiera: O Dio onnipotente, ci rivolgiamo a te con cuore contrito; nella nostra sincera ricerca della tua verità purificaci dai nostri giudizi temerari sugli altri, e guida le chiese a crescere nella comunione. Aiutaci ad abbandonare i nostri timori così da poter comprendere meglio gli altri e gli stranieri che sono tra noi.

Te lo chiediamo nel nome dell’Unico Giusto, il tuo amato Figlio Gesù Cristo. Amen.

18.15 (c/o Suore): s. Messa

sabato 25 gennaio, Conversione di s. Paolo

OTTAVO GIORNO SETTIMANA PER L’UNITA’:  ”Ci trattarono con gentilezza”

Generosità: ricevere e dare (Atti 28, 8-10)

Testo Biblico: “Un giorno il padre di Publio si ammalò di dissenteria ed era a letto con febbre alta. Paolo andò a visitarlo: pregò, stese le mani su lui e lo guarì. Dopo questo fatto, anche gli altri abitanti dell’isola che erano ammalati, vennero da Paolo e furono guariti. I maltesi perciò ci trattarono con grandi onori, e al momento della nostra partenza ci diedero tutto quello che era necessario per il viaggio”.

Commento: Il racconto narra di persone che donano e ricevono. Come cristiani siamo chiamati a mostrare una particolare amabilità. Noi che siamo stati guariti dal Signore abbiamo la responsabilità di trasmettere agli altri ciò che abbiamo ricevuto.

Preghiera: O Dio datore di vita, ti ringraziamo per il dono del tuo amore, che ci conforta e ci rafforza. Ti preghiamo che le nostre chiese: possano ricevere i tuoi doni le une dalle altre. Donaci uno spirito di generosità verso tutti mentre camminiamo insieme verso l’unità dei cristiani. Te lo chiediamo nel nome del tuo Figlio Che regna con te e con lo Spirito Santo. Amen.

3° Domenica del Tempo Ordinario

sabato 25 gennaio

16.00 (s. Petronio): s. Messa

Domenica 26 gennaio

9.00 (Gesù Povero): s. Messa

11.00 (s. Petronio): s. Messa (def. Carlo Panziera)

e Ss. Battesimi di Ginevra Di Maggio, Ginevra Neziraj e Désirée e Nicole La Barbera

14.00-19.00, chiesa di Bondanello:

lettura continua dei Vangeli di Matteo e di Giovanni

Per offrire la propria disponibilità: bibbia@upcm.it oppure tel. 051 632.1661

Parrocchialino dall’11 al 19 gennaio 2020

avvisi
dall’11 al 19 gennaio 2020

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08, diacono: 338.387.98.61;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it; news: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
scuola dell’infanzia paritaria don f. Pasti”
con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com ,
posta certificata: pec@pec.scuoladonpastifuno.it

 

festa del BATTESIMO DEL SIGNORE
seconda Domenica di Manifestazione

Preghiera universale:

1-Perché la vita di ogni battezzato sia “pasquale” in ogni sua fibra,

2-Perché la singolare “giustizia” dei cristiani attiri i popoli al Signore,

3-Perché i politici facciano strada ai poveri senza farsi strada,

4-Perché stiamo gli uni accanto agli altri con semplicità, ma sinceramente,

sabato 11 gennaio
16.00 (s. Petronio): s. Messa e
pomeserata insieme con le famiglie dei fanciulli del 2011: film e pizza

Domenica 12 gennaio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

lunedì 13 gennaio, s. Ilario di Poitiers
18.15 (c/o Suore): s. Messa

martedì 14gennaio
18.15 (c/o Suore): s. Messa

mercoledì 15 gennaio
18.15 (c/o Suore): s. Messa

giovedì 16 gennaio
Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo
del Dialogo fra Cattolici ed Ebrei

Riscoprendo le comuni radici bibliche siamo chiamati a testimoniare nella fedeltà alla Parola di Dio l’obbedienza all’alleanza stabilita da Dio con i nostri padri e portata a compimento da Gesù.  Questa Giornata di fraternità con i “fratelli maggiori” ebrei deve anche portare a purificare la catechesi e la predicazione da ogni forma di inesattezza o superficialità nella presentazione del popolo ebraico, da ogni tentazione anche lontana di anti-semitismo o di minore amicizia nei confronti di quel popolo che continua ad essere carissimo a Dio, perché i doni di Dio sono senza pentimento.

20.00 (Gesù Povero): s. Messa (def. Aroldo)
20.45: incontro dei parrocchiani impegnati nella cena al dormitorio
venerdì 17 gennaio, s. Antonio abate
18.15 (c/o Suore): s. Messa (def. don Francesco

18-25 gennaio 2020
SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITà DEI CRISTIANI
Ci trattarono con gentilezza” (Atti 27, 18 – 28, 10)

Il materiale della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 2020 è stato preparato dalle chiese cristiane di Malta e Gozo. Il 10 febbraio, a Malta, molti cristiani celebrano la Festa del Naufragio dell’apostolo Paolo, rendendo grazie per l’arrivo della fede cristiana in quelle isole. La narrazione degli Atti degli Apostoli inizia con Paolo condotto prigioniero a Roma (Atti 27, 1ss). L’episodio ripropone il dramma dell’umanità di fronte alla terrificante potenza degli elementi della natura. I passeggeri della barca sono alla mercé del mare violento e della poderosa tempesta che infuria intorno a loro. Sono forze che li spingono verso approdi sconosciuti, e si sentono persi e senza speranza. Le 276 persone sulla barca si distinguono in gruppi: i soldati, i marinai e i prigionieri. Via via che la storia va avanti, sotto la pressione delle circostanze e nel timore per la propria vita, diffidenza e sospetto acuiscono le divisioni tra i differenti gruppi. Ma, inaspettatamente, Paolo si erge quale faro di pace nel tumulto. Egli sa che la sua vita non è in balìa di forze indifferenti al suo destino, ma, al contrario, è nelle mani di un Dio a cui egli appartiene e che adora (Atti 27, 23). Grazie alla sua fede, tutti sono incoraggiati e, seguendo l’esempio di Paolo, condividono insieme il pane confidando nelle sue parole e uniti da una nuova speranza. È questo il tema principale della pericope: la divina provvidenza.

La nave e tutto il suo prezioso carico andranno perduti, ma tutti avranno salva la vita: “Nessuno di voi perderà neppure un capello” (Atti 27, 34; cfr Luca 21, 18).

Nella nostra ricerca di unità abbandonarsi alla divina provvidenza implica la necessità di lasciar andare molte delle cose cui siamo profondamente attaccati. Ciò che sta a cuore a Dio è la salvezza di tutti. Dunque, persone diverse e in disaccordo tra loro, approdano insieme e “tutti arrivarono a terra sani e salvi” (Atti 27, 44). Imbarcati sulla stessa nave, essi arrivano alla stessa destinazione, dove l’ospitalità degli isolani, rivela l’unità del genere umano. Le 276 persone non sono più alla mercé di forze indifferenti, ma vengono abbracciate dall’amore e dalla provvidenza di Dio, resi concreti da queste persone che li trattano “con gentilezza” (Atti 28, 2). Infreddoliti e bagnati, possono ora scaldarsi e asciugarsi attorno al fuoco, ricevere ristoro, ed essere tenuti al riparo finché non possano riprendere il viaggio con sicurezza. Le persone che mostrarono gentilezza verso Paolo e i suoi compagni non conoscevano ancora Cristo, eppure è per la loro “inusuale gentilezza” che un gruppo di persone divise viene radunato in unità.

La nostra stessa unità di cristiani sarà svelata non soltanto attraverso l’ospitalità degli uni verso gli altri, ma anche mediante l’incontro amorevole con coloro che non condividono la nostra lingua, la nostra cultura e la nostra fede. Nei tempestosi viaggi e nei fortuiti incontri della vita, la volontà di Dio per la sua Chiesa e per tutta l’umanità raggiunge il suo compimento; come Paolo proclamerà a Roma, la salvezza di Dio è per tutti (Atti 28, 28).

sabato 18 gennaio – PRIMO GIORNO DELLA SETTIMANA PER L’UNITà

Riconciliazione: gettare il carico in mare (Atti 27, 18-19.21)

Testo biblico: “La tempesta continuava a sbatterci qua e là con violenza: perciò, il giorno dopo, si cominciò a gettare in mare il carico. Il terzo giorno, i marinai stessi scaricarono con le loro mani anche gli attrezzi della nave. […] Da molto tempo nessuno più mangiava. Allora Paolo si alzò in mezzo ai passeggeri e disse: ‘Amici, se mi davate ascolto e non partivamo da Creta, avremmo evitato questo pericolo e questo danno’”.

Commento: Noi cristiani di differenti chiese e tradizioni, abbiamo, purtroppo, accumulato lungo i secoli un pesante fardello di reciproca sfiducia, amarezza, sospetto, ma rendiamo grazie a Dio per la nascita e la crescita del Movimento ecumenico nel secolo scorso. Il nostro incontro con cristiani di altre tradizioni e la nostra comune preghiera per l’unità ci incoraggiano a cercare perdono, riconciliazione e accoglienza reciproci. Non dobbiamo permettere ai fardelli del passato di ostacolare il nostro percorso verso l’unità, è anzi volontà del Signore che noi li lasciamo andare per lasciare spazio a Lui.

Preghiera: O Dio del perdono, liberaci dalle dolorose memorie del passato,
che feriscono la nostra comune identità cristiana.
Guidaci verso la riconciliazione cosicché, per la potenza dello Spirito Santo, possiamo vincere l’odio con l’amore, la rabbia con la gentilezza, e il sospetto con la fiducia. Te lo chiediamo nel nome del tuo amato Figlio, nostro Fratello, Gesù. Amen.

2° Domenica del Tempo Ordinario
terza Domenica di Manifestazione

sabato 18gennaio, 16.00 (s. Petronio): s. Messa

Domenica19 gennaio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

Parrocchialino dal 4 al 12 gennaio 2020

avvisi

dal 4 AL 12 gennaio 2020

parrocchia: 051.86.15.05, 333.522.79.08,
diacono: 338.387.98.61;
mail: parrocchiadifuno@virgilio.it; news: https://newsparrocchiafuno.wordpress.com
scuola dell’infanzia paritaria don f. Pasti”
con sezione Primavera: tel. 051.86.26.79,
mail: scuoladonpasti@gmail.com ,
posta certificata: pec@pec.scuoladonpastifuno.it

 

Annuncio del giorno della Pasqua

Fratelli carissimi, la gloria del Signore
si è manifestata e sempre si manifesterà
in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo
ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico
è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto,
che culminerà nella domenica di Pasqua
il 12 aprile 2020.
In ogni domenica, Pasqua della settimana,
la santa Chiesa rende presente questo grande evento
nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.

Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:
Le Ceneri, inizio della Quaresima,
il 26 febbraio 2020.
L’Ascensione del Signore, il 24 maggio 2020.
La Pentecoste, il 31 maggio 2020.
La prima domenica di Avvento, il 29 novembre 2020.

Anche nelle feste della santa Madre di Dio,
degli Apostoli, dei Santi
e nella commemorazione dei fedeli defunti,
la Chiesa pellegrina sulla terra
proclama la Pasqua del suo Signore.

A Cristo che era, che è e che viene,
Signore del tempo e della storia,
lode perenne nei secoli dei secoli. Amen.

Domenica di Natale

Preghiera universale:

1-Perché Dio sia “da sempre e per sempre”,

2-Perché ogni essere ed ogni creatura aneli ad innalzarsi verso la luce,

3-Perché dialogo e perdono siano le forze della pace,

4-Perché la fede di ogni cristiano si incarni nei luoghi della vita,

sabato 4 gennaio
16.00 (s. Petronio): s. Messa (deff. Ida e Armando)

Domenica 5 gennaio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa (deff. madre Alessandra, deff. famm. Lodi, Taddia e Cocchi; def. Carlo Borgatti)
11.00 (s. Petronio): s. Messa (deff. Ida e Armando)

 

EPIFANIA DEL SIGNORE

Preghiera universale:

1-Perché la Chiesa e ogni Chiesa si rivesta dell’attraente luce dell’unità,

2-Perché il cammino di ogni persona e popolo approdi in Dio,

3-Perché anche la più flebile speranza di pace possa brillare nell’oscurità,

4-Perché tutti noi proviamo grande gioia nel donarci a Dio e agli altri,

lunedì 6 gennaio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa (def. Carlo Borgatti)
11.00 (s. Petronio): s. Messa ed Esequie di Gianni Pola

martedì 7gennaio
18.15 (c/o Suore): s. Messa

mercoledì 8 gennaio
18.15 (c/o Suore): s. Messa

giovedì 9 gennaio
20.00 (Gesù Povero): s. Messa (deff. Giuseppina e Vincenzo D’Avino)
venerdì 10 gennaio
18.15 (c/o Suore): s. Messa

 

festa del BATTESIMO DEL SIGNORE

sabato 11gennaio
16.00 (s. Petronio): s. Messa

Domenica12 gennaio
9.00 (Gesù Povero): s. Messa
11.00 (s. Petronio): s. Messa

 

PIANO FREDDO 

info dal don oppure dall’Unità Pastorale di Castel Maggiore

Segreteria: dal lunedì al venerdì, ore 9-12, 051.632.1661

oppure: mail emergenzafreddo@upcm.it